I Diari di Stellina

Stellina al Sud II

26/05/2017|  profondo Sud
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– IT  –

Una storia che dovevo scrivere ieri.

Come dicevo, quel giorno mi sono vista con Maria-Teresa. Di nuovo in Reggio, contrariamente a quello che io avevo promesso a me stessa ossia di non farla mai più venire lì. Mi trovavo da un paio di giorni in città, lei si trovava con papà a Taormina – sono oramai anni che sua madre non li accompagna più – in vacanza, quella che di solito a casa sua preannunciava la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Papà portava la famiglia a Taormina da anni perché secondo lui “se c’è un posto su quest’isola dove gli dei potrebbero aver vissuto , è questo…”, una strana costatazione che non dava adito a equivoci ma veniva a rafforzare frasi simili che avevo letto in qualche libro e di cui non avevo allora capito il senso.

E’ arrivata a mezzogiorno in punto mentre io – per ingannare il tempo – ero entrata da Zara per provare dei vestiti e non vedendomi dov’era il nostro solito vederci, si stava preparando per ritornare da dove era venuta. L’ho vista da lontano – non si poteva non vedere perché sembrava una bambola uscita da una di quelle pubblicità che si vedono sui giornali di moda solo che lei era molto di più perché era vera, aveva un nome e una vita – e gli sono corsa dietro. “Sei qui…” ha detto quando si è girata e mi è bastato un attimo per capire che il bene che le volevo era più profondo delle acque perigliose dello stretto e più problematico di un’ equazione differenziale. Un bene che aveva piantato le radici nelle tante cose che noi due avevamo in comune.  

La notte l’abbiamo passata a casa di sua zia. Mi ha raccontato del matrimonio di sua cugina, di papà, di Calogero solo due parole  “non c’è nessun dubbio che ti ama ancora quindi credo che dovresti scrivergli”. E nonostante le abbia detto di non farmi più regali,  mentre mi abbracciava per farmi gli auguri, mi ha infilato nella borsa un pacco più leggero di una piuma dicendo “questo è per te, è stato fatto con amore.” Poi ha tirato fuori una bottiglia di champagne e ha detto “dobbiamo festeggiare…”. E’ stata la prima a festeggiarmi. 

Cosa c’era dentro? Ve lo dirò. Presto.

 

  – EN  – 

tomorrow maybe meanwhile try Google Translate

 

 

 

 

 

PH: Maria-Teresa

Stellina wore: Unsigned silk shirt Zara skirt Le Silla sandals 

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read more about Maria Teresa here and here / leggi la storia di Maria-Teresa qui e qui 

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6 Comments

  • Reply Fashionably Idu 27/05/2017 at 8:16 pm

    Another amazing entry. Great insta stories!

    http://www.fashionablyidu.com/

  • Reply Rosie 27/05/2017 at 9:05 pm

    I did translate! Wonderful story! I like your blouse!

  • Reply Doni 26 maggio - leggi i racconti fashion di Stellina sul blogThe Italian Glam 29/05/2017 at 9:42 am

    […] una gonna della stessa serie nel pacchetto che Maria-Teresa infilò nella mia borsa il giorno che ci siamo incontrate. Vorrei tanto ricordarmi quella sera passata insieme ma l’unica cosa di cui sono […]

  • Reply Lizzy 01/06/2017 at 3:13 pm

    curiosa di sapere che regalooooooo

  • Reply Italian fashion stories - Angelica (preview) - The Italian GlamThe Italian Glam 11/06/2017 at 7:21 pm

    […] previous in Stellina’s  diaries  […]

  • Reply A sicilian story - Un lungo cammino - i racconti di StellinaThe Italian Glam 15/07/2017 at 12:30 am

    […] more about Maria Teresa here / leggi di più su Maria Teresa qui […]

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    Risolvi l'enigma... *