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Yamamay

Stellina aka Gioia

Il Vittoriale

19/09/2018|  Gardone Riviera
i diari di stellina

Lo scorso fine settimana. Le undici. Dovevo essere già sulla navetta che porta al Vittoriale invece sono ancora nella stanza di un albergo dal nome strano con vista sul lago dove il profumo dell’amore si mescola con l’odore della moquette consumata, a pensare se uscire o no. Esco. Alla fine si tratta di andare a trovare D’Annunzio.

Davanti all’albergo la navetta è quasi vuota. Salgo e ci muoviamo su una strada panoramica con ville arroccate sulle costole della montagna da una parte e il lago dall’altra, tra giardini fioriti e parchi ombrosi che invitano all’ozio; dopo una ventina di minuti la macchina si ferma a uno dei tanti semafori e vedo le indicazioni per il Vittoriale. Pochi minuti dopo mi ritrovo davanti a un cancello di ferro battuto con le ante spalancate e l’autista ci invita a scendere.  

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Maria Teresa

Spring flowers

13/03/2017|  Italy
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IT: Quando l’ho chiamata il giorno otto, Maria-Teresa stava andando a Palermo. I suoi abitano nelle vicinanze quindi lei si reca in città per fare delle commissioni quasi tutti i giorni. Penso che queste uscite siano una sorta di liberazione dalla famiglia che – le è stato inculcato sin da piccola e non può prescindere da questo per quanto lo volesse – viene prima di qualsiasi altra cosa. L’ultima volta che ha provato liberarsi di loro era andata a New York e ci sarebbe rimasta per sempre se non l’avessero richiamata nel cuore della notte per dirle che papà era gravemente malato e che forse era arrivato il momento di tornare. E quando suo fratello dice forse, per lei quel forse è più importante di una bolla papale. 

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Maria Teresa

Le mimose

09/03/2017|  Italy
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IT: 8 marzo 2017, primo pomeriggio. Stiamo percorrendo la strada di ritorno verso casa in macchina, sulla destra i raggi del sole trapassano il verde profondo della pineta, piccoli uomini passeggiano come fantasmi all’ombra dei pini giganti ed è pace. Non mi rendo conto se non quando la vettura arriva davanti al cancello di ferro e si arresta. Io scendo e lui riparte. Deve portare la macchina dal meccanico. Entro in casa a malincuore, salgo al piano di sopra con l’intenzione di non scendere prima di cena e la prima cosa che faccio, spalanco le finestre e lascio che la luce mi abbracci.

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