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Stellina’s diaries

Maria Teresa

Piazza San Lorenzo in Lucina

26/04/2018|  Roma
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Italiano

In piazza San Lorenzo in Lucina sono fioriti i ciliegi e Maria Teresa si prepara per fare il cambio di stagione nella sua vita e tra le poche cose posate nella valigia con la quale è arrivata qui due mesi fa. Sono a casa, dice e quella che per ora chiama casa è un piccolo appartamento in un vicolo vicino alla piazza, dove arriva solo il sole, la mattina presto, il postino, subito dopo il mezzogiorno suonato con malinconia dalle vecchie campane della chiesa, e verso il pomeriggio, qualche americano che ha il coraggio di uscire dai banali tour turistici preimpostati e avventurarsi nelle viscere della città. Una piccola palazzina a tre piani sulle cui mura si distinguono ancora i colori della pittura antica e gli affreschi sbiaditi dal tempo, con persiane in legno screpolato che proteggono dal sole e dall’invasione dei forestieri. A pianoterra, c’è un negozio di orologi da dove, la mattina, quando lei esce per fare la spesa, il commesso, un ragazzo sulla trentina con accento straniero l’aspetta per offrirle il caffè.

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Calogero

Matrimonio all’italiana

07/11/2017|  
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– Italiano –

Circa un mese fa siamo stati invitati a un matrimonio e per l’occasione io mi sono vestita d’inaspettato bianco. 

Come abbiamo vissuto questo indimenticabile evento.  Io sono stata attenta a non stropicciarmi il vestito, lui, mentre s’intratteneva con gli altri invitati, parenti e conoscenti di vecchia data che non vedeva da tanto tempo, mi ha seguito con lo sguardo tutto il giorno, dicendomi poi, quando ci siamo incrociati al bagno, che il bianco mi donava e che era indeciso se paragonarmi a una Billie Holiday bianca o a una patrizia. Devo dire che le sue parole sono sempre garbate. A casa, mia madre si è preoccupata parecchio, pensando erroneamente che avrei potuto fare questo passo senza avvisarla, in chiesa il prete mi ha scambiato per la sposa anche se era chiaro come la luce del giorno che non potevo essere io, visto che non avevo il velo, e a Calogero è venuto un colpo.  Spero tanto che la sposa non mi abbia odiato perché in fondo è stata la più bella e io ho solo interpretato un ruolo.

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I Diari di Stellina

Angeli

13/09/2017|  Venezia
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Siamo tutti angeli.

Settembre è iniziato così…. E. ha compiuto gli anni e Isabella è scappata dalla clinica dove si era ricoverata poco prima dell’estate per seguire una cura di disintossicazione da droghe e alcool. Una settimana di insonnia e cocktail micidiali misero a dura prova il suo corpo che non resse più e Isabella collassò in bagno. E’ lì che la trovò una sua vicina di casa la mattina dopo. Dopo questo episodio, Isabella si rese conto o almeno così diceva a me, che la sua vita era in pericolo.

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I Diari di Stellina, Isabella

Il viaggio

12/09/2017|  venezia
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Italiano

Il viaggio a Venezia è stato come un bellissimo sogno – per tutto quello che di bello abbiamo visto vagando in giro per la città – e nello stesso tempo un bruttissimo incubo perché non eravamo andati per ammirare la Serenissima ma per cercare Isabella che era fuggita dalla clinica dove stava facendo una cura di disintossicazione. Non potrei dire se siamo stati più bene o più male, posso invece dirvi che, sogno o incubo, è durato poco più di ventiquattro ore. 

Guardando le foto adesso, a due giorni di distanza, mi sembra di rivivere le sensazioni di allora: la preoccupazione e la speranza, ancora viva sabato sera, di trovare Isabella e poi la rassegnazione davanti alla pioggia che domenica non ha mai smesso di scendere, e a tutti quegli indizi che lei aveva lasciato dietro ma che non portavano da nessuna parte.

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Stellina aka Gioia

Haze

06/09/2017|  Wonderland
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– Italiano –

L’ultimo sabato di agosto, il primo passato qui dopo il rientro da quella che abbiamo convenuto chiamare – senza mai parlare apertamente – una vacanza surreale durante la quale tutto è stato poco reale e ognuno di noi ha interpretato il suo ruolo fino all’ultimo giorno: lui, un professionista alla ricerca della serenità, io, una giovane scrittrice appassionata di miti e letture classiche curiosa del mondo sottostante ma la verità era un’altra. La verità, nascosta nel profondo era che lui stava rifiutando il presente aggrappandosi al passato e ai ricordi mentre io, reduce da un viaggio durato a lungo, degli anni forse, dopo aver attraversato monti e mari, distese d’acqua e deserti infiniti, essere stata prigioniera di un mago che mi aveva fatto credere con le sue magie cose che non esistevano, aver sconfitto il drago colpendolo alla gola e abbattuto muri, stavo scrutando l’orizzonte in attesa di un segno misterioso che sciogliesse gli enigmi irrisolti. Pochi erano quelli che percepivano questo nostro vivere contemporaneamente in due universi paralleli. 

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