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personal diaries

Stellina's diaries

Italy is Wonderland

01/05/2017|  Italy
italy is wonderland fave e pecorino by stellina

 – IT – 

Cosa dire? Non c’è tanto da dire alla fine di una festa che mi ricorda – ancora e penso che sarà per sempre così – i racconti di mia mamma: lei vestita di bianco e blu defilare per le strade della città e cantare insieme alle altre centinaia di giovanissime donne inni comunisti in onore di un dittatore analfabeta. Grazie a Dio tutto è finito prima che io capissi cosa stava accadendo.

Non c’è tanto da dire anche se oggi, dopo aver mangiato il pecorino con le fave e bevuto due, tre –  anche quattro, dopo il secondo, la realtà non è più una verità oggetiva – bicchieri di Brunello di Montalcino, mi sembrava di essere nel paese delle meraviglie. C’era da aspettarsi di tutto. C’era da aspettarsi che da qualche parte sbucasse fuori il coniglio e mi facesse fare un giro per questi bei posti. La mia paura più grande era che invece del coniglio potesse venire fuori Marx o ancora peggio, Lenin. 

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Stellina's films

Storia d’amore – secondo atto

21/02/2017|  temporary home
italian stories song of songs fashion photography by The Italian Glam

– IT –

Lo so, sono passati tanti giorni. In tutti questi giorni non mi sono fatta nè vedere nè sentire eppure ancorchè avessi  promesso di raccontare la fine di quella storia che iniziai qui.

In questi giorni, seppure sia mancata dal blog, la vita è andata avanti. Lui è partito ed è tornato, Maria-Teresa ha accompagnato suo papà a Pisa per degli accertamenti ed è stata quasi sempre all’ospedale con lui, a parte la sera quando veniva a dormire da me. Forse una cosa buona sta succedendo, non lo sappiamo ancora.  A. è partita per un lungo viaggio e Jezebel si è finalmente decisa di ricoverarsi in una clinica. Ha chiamato sabato mattina per dirmelo. Le ho detto che sarei andata a trovarla e non l’avrei lasciata da sola. E io….io ho vissuto insieme a loro anche se in alcuni casi solo con il pensiero.

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Stellina's films

Storia d’amore – primo atto Le parole

16/02/2017|  
italian stories san valentino cortometraggio by Stellina from The Italian Glam

  –  IT  – 

Le parole che sentirete uscire dalle mie labbra sono le parole che mi ha detto lui la mattina di San Valentino mentre i miei capelli riposavano sulla sua spalla come un gregge di capre discese dalla collina e fuori si sentiva il canto pacifico dei merli affamati. Una giornata come tutte le altre…

Domani vi racconterò di più anche se lui non vuole assolutamente. Ha anche detto che dovevo smettere. Smettere di vivere la nostra vita come se fosse su un palco scenico. Anche Calogero dice che dovrei smettere. Ma che male c’è? Questa è semplicemente una storia d’amore. L’amore di una donna per le persone che sono entrate nella sua vita e hanno deciso di rimanere, per i suoi vestiti e per l’arte. 

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Stellina's films

Fraintendimenti

14/02/2017|  in the dressing room
italian stories fraintendimenti cortometraggio by Stellina

 –  IT  – 

Stellina era un po’ indecisa ieri mentre stava rovistando tra le sue cose nell’armadio. Troppi vestiti belli e pensò subito che non era nemmeno una che smaniava per l’ultimo pezzo da collezione ma piuttosto un’oculatissima acquirente di oggetti belli e inalterabili nel tempo. Ha tirato fuori un vestito di Alessandro dell’Acqua e il vestito di Fausto Puglisi ricevuto da poco dalla sua amica Maria Teresa ed è rimasta per tutto il pomeriggio a pensare quale avrebbe scelto per l’indomani. 

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Stellina's films

Tre settimane

12/02/2017|  home
italian stories tre settimane short film by The Italian Glam

        – IT  – 

 Tre settimane fa la terra era un paradiso rispetto ad oggi, e noi, degli angeli custodi senza anime da custodire. Eravamo tutti irresponsabilmente felici e contenti – per quanto si potesse essere contenti cominciando da un’età in poi – anche se non ci rendevamo proprio conto di questo e i cieli erano ancora sereni sopra le nostre teste.  

Poi qualcuno ha deciso che le cose dovevano cambiare. Da quel momento la musica ha smesso e le sere sono diventate nere e pesanti come il catrame. Lui dice che quello che stiamo vivendo ora è l’inferno e tutti i giorni si legge il primo canto dei Cantos di Ezra Pound. Passerà del tempo prima che ci ritroveremo di nuovo qui – per lui molto di più che per me – ma non sarà più la stessa cosa. 

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