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Stellina aka Gioia

Lo stato delle cose

22/10/2019|  
lo stato delle cose

Lo stato delle cose alla fine di ottobre era più o meno questo.

Io mi ritrovavo di nuovo in Toscana, dove vivevo in una sorta di apnea soggettiva, in attesa di nuovi avvenimenti che avrebbero cambiato per sempre il corso della mia vita e, a catena, di altre persone intorno a me; solo il pensiero mi faceva tremare le gambe ma nonostante ciò, la domenica mi recavo con la più strenua perseveranza in chiesa a pregare che tutto avvenisse prima possibile, che all’accaduto nessuno soffrisse e che, se qualcuno dovesse soffrire, una macchina m’investisse prima di fare ritorno a casa.

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Stellina aka Gioia

Gioie e dolori

09/11/2018|  
storie noir

“Quando una donna ha al suo fianco un uomo come papà o come i miei fratelli, deve essere consapevole che la sua vita è vita sacrificata” diceva Maria Teresa.

“Tu non lo sai ma quella donna farà una vita solitaria perché l’uomo che è entrato nelle sue stanze il giorno del matrimonio senza chiedere permesso ma aspettandosi fedeltà totale, l’unico che conoscerà in tutta la sua vita – non ci sarà mai e la gente che si ritroverà intorno sarà sorda e muta. A volte lui se ne andrà per lunghi periodi di tempo e quando ritornerà, dopo anni, lei sarà oramai vecchia e i figli che ha cresciuto da sola, coltivando il loro il massimo rispetto per il padre assente, grandi. A volte questi uomini non tornano più o tornano con i piedi in avanti e da quel momento in poi lei si vestirà di nero per il resto dei suoi giorni”.  

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Maria Teresa

La proposta

28/10/2018|  
maria teresa

Ai tempi della proposta, Maria Teresa era soltanto una ragazza che non sapeva niente dell’amore e il suo cuore non aveva mai battuto per nessuno. Le cose andarono così.

Papà aveva un compare, non so dirvi con precisione se si erano veramente tenuti i figli a battesimo oppure custodivano una grande amicizia, io non ho mai capito il vero significato della parola. Un giorno il compare le propose d’imparentarsi, datto che lui aveva dei figli e che Maria Teresa era ancora libera, e papà si senti onorato quindi accolse la proposta con grande entusiasmo e senza chiedere alla figlia se fosse d’accordo o no. Il figlio piccolo del compare, lo chiamerò Domenico, di qualche anno più grande di Maria Teresa, era riservato e pure molto innamorato perché, ecco, la ragazza, aldilà della sua bellezza classica, aveva un certo fascino. Ancora oggi, quando cammino con lei per la strada, guardo divertita gli uomini come la sfiorano con lo sguardo; c’è chi rimane addirittura folgorato e chi si ferma per fare i complimenti. Domenico, compagno di scuola di Santo, il fratello maggiore di Maria Teresa, s’invaghì di lei forse una sera quando quest’ultimo la portò a ballare (da adolescente, Maria Teresa poteva uscire solo se accompagnata da uno dei suoi tre fratelli) e lei, incontrando un gruppo di amiche, si allontanò senza avvisare. Quando Santo si accorse che la sorella non era più nei paraggi, chiese a Domenico di accompagnarlo e la cercaronò per tutta la notte nei posti più conosciuti della città. Solo verso la mattina la trovarono, a una festa di una delle sue amiche, abbracciata in un angolo buio della casa con un ragazzino che le stava accarezzando le cosce e il cui padre era uno sbirro e questo non si era mai visto nella sua famiglia. Prima che i due giovani si rendessero conto di quello che stava succedendo, il fratello di Maria Teresa la strappò dalle braccia del ragazzo, che per lo spavento si svegliò dalla sbornia che aveva preso bisbigliando un timido “scusate” e la trascinò in macchina. Sulla strada di ritorno a casa, mentre Santo la stava redarguendo, Maria Teresa non diceva una parola e Domenico se ne innamorò; sarà stato per quello sguardo fiero che non chiedeva perdono o forse per quel corpo tenero che sedeva intrapolato sul sedile posteriore della macchina in silenzio. Da allora cominciò a osservarla con attenzione e crescente ammirazione, e le occasioni di starle vicino non mancarono, visto che oramai era diventato l’ombra del fratello. E quando si convinse che era lei la donna che voleva accanto nella buona e nella cattiva sorte, lo comunicò al padre. In pochi giorni i giochi furono fatti e tutti furono contenti. Ma come succede spesso in questi casi, non fu una storia con lieto fine.

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Maria Teresa

Mischinedda

12/03/2018|  FDM
mischinedda maria teresa mille storie noir by stellina

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“Non puoi spegnere il telefono e sparire nel nulla dalla sera alla mattina, Maria Teresa; la gente che ti vuole bene si preoccupa e se l’hai fatto perché lui non ti trovasse, ricordati che lui è sempre tuo padre; e sono sicura – anzi, ero sicurissima – che ti vuole bene e aspetta che ritorni sui tuoi passi”. In realtà non sapevo davvero se la decisione di Maria Teresa di non tornare più a casa e non avere più nessun tipo di rapporto con i suoi, fosse giusta o no.
Queste furono in sintesi le mie parole domenica scorsa mentre eravamo sedute, una accanto all’altra, a un tavolo del bar Principe, con vista sulla via principale del Forte, da dove guardavamo, con poco interesse, la gente che, dall’altra parte del vetro, passeggiava, da sola o con cani a guinzaglio, le macchine ferme allo stop, le vetrine colorate che richiamavano già la primavera. 

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Stellina aka Gioia

Due novembre

02/11/2017|  
due novembre storie noir stellina

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Due novembre è un giorno particolare per Stellina. Un giorno fatto di ricordi, di profumo di crisantemi e di vestiti neri ….

Esce di casa verso le dieci e mezzo, con passo svelto e deciso, come se sapesse già cosa succederà più tardi e domani, passa dal mercato a comprare dei fiori – crisantemi, sempre bianchi – e quando si fa l’ora di pranzo, si dirigo verso il cimitero. All’ingresso incontra degli operai presi dalle faccende del giorno, guarda il viale alberato attraverso le inferiate del cancello e si ferma per un attimo lì.  Deve vincere quel primo sentimento di timore che si insinua nell’anima, deve abituarsi alla vista delle croci, degli angeli e di quel silenzio interrotto solo dal volo dei piccioni che sono annidati tra le travi dei tetti. Quando l’orologio suona per le due, si rende conto che non ha molto tempo a disposizione quindi si mette in cammino e il primo pensiero che le viene in mente quando passa dall’altra parte del cancello bianco che separa i due mondi è che prima o poi, tutti si ritroveranno lì. 

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