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I Diari di Stellina

Mischinedda

12/03/2018|  FDM
mischinedda maria teresa mille storie noir by stellina

Italiano

“Non puoi spegnere il telefono e sparire nel nulla dalla sera alla mattina, Maria Teresa; la gente che ti vuole bene si preoccupa e se l’hai fatto perché lui non ti trovasse, ricordati che lui è sempre tuo padre; e sono sicura – anzi, ero sicurissima – che ti vuole bene e aspetta che ritorni sui tuoi passi”. In realtà non sapevo davvero se la decisione di Maria Teresa di non tornare più a casa e non avere più nessun tipo di rapporto con i suoi, fosse giusta o no.
Queste furono in sintesi le mie parole domenica scorsa mentre eravamo sedute, una accanto all’altra, a un tavolo del bar Principe, con vista sulla via principale del Forte, da dove guardavamo, con poco interesse, la gente che, dall’altra parte del vetro, passeggiava, da sola o con cani a guinzaglio, le macchine ferme allo stop, le vetrine colorate che richiamavano già la primavera. 

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I Diari di Stellina

Due novembre

02/11/2017|  
due novembre storie noir stellina

Italiano

Due novembre è un giorno particolare per Stellina. Un giorno fatto di ricordi, di profumo di crisantemi e di vestiti neri ….

Esce di casa verso le dieci e mezzo, con passo svelto e deciso, come se sapesse già cosa succederà più tardi e domani, passa dal mercato a comprare dei fiori – crisantemi, sempre bianchi – e quando si fa l’ora di pranzo, si dirigo verso il cimitero. All’ingresso incontra degli operai presi dalle faccende del giorno, guarda il viale alberato attraverso le inferiate del cancello e si ferma per un attimo lì.  Deve vincere quel primo sentimento di timore che si insinua nell’anima, deve abituarsi alla vista delle croci, degli angeli e di quel silenzio interrotto solo dal volo dei piccioni che sono annidati tra le travi dei tetti. Quando l’orologio suona per le due, si rende conto che non ha molto tempo a disposizione quindi si mette in cammino e il primo pensiero che le viene in mente quando passa dall’altra parte del cancello bianco che separa i due mondi è che prima o poi, tutti si ritroveranno lì. 

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I film di Stellina

Concerto

22/10/2016|  in and out

  –  it  –

6 p.m. di pochi giorni fa. Se ne stava sdraiato sul divano con un libro nella mano destra e un bicchiere mezzo vuoto nella mano sinistra ma ero pronta a scommettere che i suoi occhi fossero puntati su di me. Voleva semplicemente vedere se il concetto di sobrietà avesse lo stesso significato per il proletariato come per la piccola borghesia. Tre ore dopo eravamo da un altra parte. Lui in blu-notte Zegna mi guidava lungo le strade deserte della città, io dentro il più impeccabile dei tubini lo seguivo ciecamente e nessuna traccia di noi dietro, solo un indissolubile scia di Chanel 19 che sovrastava la sua Acqua di Parma blu e il mondo. Quando siamo arrivati dentro ha solo detto “composta, si?” e non ha più parlato. 

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I Diari di Stellina

La risposta

28/05/2016|  home
blogger diaries la risposta black white photography by The Italian Glam

– IT –

26.05.16 ore 00.01, si china su di me come se volesse baciarmi, mi arrivano soltanto l’aria calda del suo respiro e due parole sussurrate nell’orecchio con affetto “Buon compleanno”. Sono abbastanza vigile da chiedere “tutto  qui….?” e forse non è tutto qui. “Volevo essere il primo….” e lo è stato, ora vuole dirmi qualcosa di importante, lo sento dal modo in cui gioca con le dita tra i miei capelli e dalla voce, decisa e profonda come il suono di un contrabbasso tuttavia diversa dal solito, quella voce che non ha mai perso il controllo, almeno davanti a me ed è questo che ho sempre amato di lui. “Aspettavi la risposta, no?”, apro gli occhi, sorrido e lo guardo come si guardano i santi e le madonne in attesa dei miracoli, non con l’aria supplichevole o di venerazione ma incredula, “si”, “a cosa serve dire di si se sappiamo entrambi come stanno le cose….”,”serve…per andare avanti”, “allora la risposta ce l’hai già, te l’ha data Luna….cosa vuoi fare stasera?”, “portami alla villa” e ci addormentiamo di nuovo, il sonno leggero delle colombe e dei leoni. 

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I Diari di Stellina

Don’t call me baby…

13/05/2016|  non mi ricordo dove
blogger diaries fashion photography by The Italian Glam

– IT –

Passano i giorni, passano le notti e con esse anche le nostre vite. Siamo di nuovo lontani e questa volta durerà di più ma tutto questo tempo che ci scivola tra le dita, come la finissima cenere del vulcano, servirà per pensare a come siamo arrivati qui e ad altro, immaginare cose che non abbiamo ancora fatto ma che faremo presto, desiderare di più di quello che ci è stato dato, compiere, forse, ad occhi semiaperti fervidi e voluttuosi piaceri nella solitudine della sera e dormire, a tratti e male. Ed è questa l’unica droga che ha funzionato per noi nel tempo.

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