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Calogero

Calogero

Perché sei tu Calogero

24/01/2019|  
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Calogero, Calogero! Perché sei tu Calogero? Ah, rinnega tuo padre!… Ricusa il tuo casato!… O, se proprio non vuoi, giurami amore, e io non sarò più una Stella…


Il tuo nome soltanto m’è nemico; ma tu saresti tu, sempre Calogero per me. Ah, perché tu non porti un altro nome! Ma poi, che cos’è un nome?… Forse che quella che chiamiamo rosa cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con altro nome? Così s’anche Calogero non si dovesse più chiamar Calogero, chi può dire che non conserverebbe quella natura ch’è la sua? Rinuncia dunque, Calogero , al tuo nome, che non è parte della tua persona, e in cambio prenditi tutta la mia.

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I Diari di Stellina

Stellina seduta

21/01/2019|  
stellina seduta fotografia diari personali

Stellina seduta, nel cuore della sera, con un filo di voce: “pensi che Calogero si rifarrà una vita quando ritornerà?”

Maria Teresa in piedi, legge qualcosa da un foglio di carta stropicciato che ha trovato in uno degli scomparti della borsa; mentre si gira verso il cammino per buttare la carta strappata in mille pezzi, risponde: “No, ma quando non ci sarà più papà, sicuramente si….allora tutti noi ci rifaremo una vita”.

Lei se la sta già facendo.

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a presto

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Calogero

Domande e risposte

06/10/2018|  
stellina story-teller

“Quanto c’è da aspettare, Maria Teresa?”. “Non so, degli anni”. “Quanti anni?”. “Non te lo so dire, gioia mia… dipende da tante cose. Tu, però, non ti preoccupare, io ci sono e ci sarò per sempre”. 

Così mi disse Maria Teresa un giorno di fine agosto, quando ci vidimo di sfuggita in un bar del centro,

 prima che salisse su un aereo che la portava dall’isola alla sua nuova casa nel cuore della capitale. Io invece mi preoccupavo perché vedevo il tempo passarmi davanti e non ritornare più. Immaginavo lui, contare i giorni e, come un leone in gabbia, passare dalla rabbia alla calma fredda nel tentativo di farsene una ragione – lui, che non ha mai amato aspettare o accettare decisioni altrui – e lo stupore negli occhi quando mi avrebbe rivisto e non riconoscendomi, mi avrebbe chiesto quale fosse il mio nome. E tanti altri scenari inquietanti che mi logoravano i giorni e non mi davano pace la notte.

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Calogero

Velvet Love

14/07/2018|  
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Italiano

 Un giorno arrivò un piccolo pacco da Roma; da qualche mese i pacchi non arrivavano più da Palermo ma dalla capitale. Certo, n

on c’era bisogno di domandarmi chi li mandava. Di solito Maria Teresa non diceva niente ma questa volta disse “da Calogero” come se volesse ricordarmi che anche se le cose erano cambiate, lui c’era. Le cose erano effettivamente cambiate di brutto per loro. “Ultimamente ti ha pensato molto, molto di più di quanto non lo facesse prima e mi ha chiesto di mandare qualcosa che t’impedisse di dimenticarlo.” Aveva paura che questo fatto potesse accadere, ora più che mai, e aveva le sue buone ragioni….

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Stellina aka Gioia

Siracusa

27/06/2018|  Ortigia
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Italiano

Ora, perché diavolo sia andata a Siracusa, non si sa….non lo so nemmeno io, so solo che Maria Teresa aveva da fare delle cose per conto di Calogero e un giorno, parlando al telefono, mi ha detto “perché non vieni pure tu, gioia? se vieni, ti porto a vedere le tragedie al teatro greco, sono sicura che ti piaceranno. Io devo incontrare una persona sabato a pranzo e poi sono libera.” Si, perché no?

Da quando, sabato primo pomeriggio, sono salita sul traghetto a Reggio C. e ho visto lo sguardo sconcertato delle persone che mi puntavano gli occhi addosso come se volessero mangiarmi viva – talmente sconcertato che ebbi vergogna di fermarmi a lungo nel salone della nave e cercai subito un posto sul ponte dove nascondermi – ebbi la strana sensazione che Siracusa sarebbe stata una delizia e un supplizio. Quando ho raccontato il fatto a Maria Teresa. lei ha detto divertita “non si viaggia vestita così sul traghetto, gioia, scommetto che erano tutti camionisti….”. Invece c’erano pochi camionisti perché era appunto sabato.

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