Stellina's films

Martini Bistrot

19/11/2016|  Milan
story of my life maria-teresa martini bistrot The Italian Glam

– IT  –

Cos’è successo quel martedì sera

Lei aveva prenotato un tavolo per due con il nome Maria al Martini Bistrot per le otto e mezzo. Dovevamo andare al Gold, dove a volte si faceva portare da Calogero quando capitavano a Milano ma le cose erano cambiate da poco in quel posto. E l’avevano appena saputo.   

Verso le sette abbiamo cominciato a prepararci. Ci siamo vestite in tessuti leggerissimi e colori pesanti, abbiamo sparso del profumo sui corpi accaldati appena usciti dalla doccia, messo i piedi nudi in  scarpe color carne e siamo uscite. Con la notte. Prima però Maria-Teresa ha parlato con suo fratello – che si trovava ancora a Bruxelles – e quando lui le ha chiesto “lei come sta?”,  gli ha risposto in dialetto che stavo troppo bene in quel vestito. A volte penso che lo facciano apposta.

Abbiamo camminato mano nella mano per tutto Corso Venezia, nell’aria umida della sera si sentiva solo il ritmo sincopato dei nostri passi mentre ci lasciavamo dietro giganteschi relitti in stile umbertino, elegantissimi boulevards avvolti nella luce artificiale della notte e file interminabili di vetrine. 

Siamo arrivate con un’ora di ritardo ma la serata sembrava più tranquilla di quello che ci saremmo aspettate. Dentro il locale tutto era avvolto nel buio e in ricchissima seta bordeaux, una musica lounge si sentiva nel sottofondo e i camerieri si muovevano ovattati, come dei fantasmi, intorno ai tavoli che sembravano vuoti ma dopo aver focalizzato meglio abbiamo visto che nascosta nel buio c’era dell’altra gente. Maria-Teresa ha scelto un posto in fondo per aver tutto sotto controllo, un vizio di famiglia.  Il suo viso si è leggermente irrigidito quando due ragazze bionde dall’ovvio accento slavo ci hanno accompagnato al tavolo e una volta sedute, ci siamo subito rallegrate con una bottiglia di Gewurztraminer.  Abbiamo mangiato, bevuto e fatto battute all’indirizzo del cameriere, un ragazzo premuroso e sorridente che alla fine è stato tanto carino da portarci una candela da accendere sul dolce di Maria-Teresa.

In poche parole una serata perfetta nonostante quella giovane dal viso d’angelo in compagnia di un uomo sulla quarantina che si trovava nella visuale di Maria-Teresa. “Se non fosse per i capelli biondi e la pelle bianca, sembrerebbe la marocchina con la quale mio fratello si fa vedere ultimamente in giro. Ti rendi conto?”. L’ho guardata pure io, mossa più dalla curiosità di vedere l’incarnazione dei modelli estetici di Calogero che dalla rabbia di Maria-Teresa. La ragazza  era per intenderci la versione molto meno cinematografica di Pretty Woman o per così dire, l’interpretazione popolare del trend del momento: stivali sopra il ginocchio, cropped top e minigonna. Era giovane e bella. “Lo odio quando va in giro con quella là” riprese di nuovo Maria-Teresa dopo un lungo silenzio in cui l’ho vista volare via e mi chiedevo se fosse partita per Bruxelles o per Marocco, dove avrebbe fatto una strage se solo fosse arrivata. “Sai, quando era un giovanotto, papà prese Calogero e lo portò a femmine. Gli era talmente piaciuto che è tornato da solo. Certo lo ha sempre fatto come un signore in giacca e cravatta, trattando queste ragazze come delle vere e proprie fidanzate e loro gli morivano dietro ma la cosa più importante, non le ha mai portate a casa. Finora! Dobbiamo fare qualcosa, gioia, io e te. Lo dobbiamo fare per il bene di Calogero”.

Quando ha finito di parlare io ero sconvolta benché sul mio viso non si avvertisse nessun tormento. Ma lei intuiva…

Due ore dopo e due bottiglie di vino bianco più profumato di un giardino di narcisi in primavera, il cameriere ci disse che il locale era in chiusura non prima di regalare a Maria-Teresa una bottiglia di Martini Dry e di augurarle buon compleanno. “Omaggio della casa” disse. Uscimmo indenni in strada. A quell’ora della notte Milano era invasa da decine di ragazze sconosciute che non avevano mai studiato dalle Orsoline.

Mentre il taxi percorreva la strada verso l’albergo mi venne in mente una storia per certi versi simile. Dall’altra parte dello Stretto don V. aveva fatto la stessa cosa con suo figlio. Lui però con i soldi si comprò dei libri. 

p.s. La serata è stata bella ma tanto diversa da quella in cui Calogero mi aveva portato al Gold. Non so se questa potrò mai raccontarvela …

 

  –  EN  –  

What happened that Tuesday night …

She had booked a table for two half past eight at Martini Bistro instead of Gold, the place where Calogero would take her every time they were in town for business but things had lately changed in that place. And they didn’t know.

 

We started preparations at seven o’clock. We spread heavy perfumes on the freshly showered bodies, wrapped in lightweight fabrics and dark colors, we put bare feet into the mid-heel pumps and close the door behind us when outside it was already dusk.  She first made two phone calls, to her dad and Calogero – still in Brussels – and when he asked her  “how is she”, Maria-Teresa answered in their weird dialect “she is beautiful”. Sometimes I think it’s a trap….

 

We walked hand in hand throughout Corso Venezia, all we could hear in the warm air of the night was the syncopated rhythm of our steps as we walked past Belle Époque buildings, fancy boulevards glowing with artificial lights and glamorous shop windows rows.

 

We got there at half past nine. Everywhere inside was dark, rich burgundy silk and soft lounge music. The waiters would move like ghosts around empty tables but after a while – the time to adjust focus – we saw there were people hidden in the dark. Maria-Teresa asked for a table in the back just to have control of everything  –  a family habit – her face slightly hardened when two blonde girls of obvious Slavic accent took us to our table but an icy bottle of Gewurztraminer suddenly cheered her up. We ate, drank and made jokes  on the waiter, a boy in his twenties so nice and gentle that he even put a candle on Maria-Teresa’s cake.

Everything was perfect except for a little detail: the angel face sitting at the table in front of Maria-Teresa. “She reminds me of the Moroccan girl, the one Calogero he’s been dating lately.”

I was so curious to see the embodiment of Calogero’s aesthetic taste that I couldn’t help looking over my shoulders. The girl was Pretty Woman’s less cinematographic version or a cheap performance of the latest fashion trends: over the knee boots, cropped top and mini skirt. She was young and beautiful. “I hate when he shows off with her” said Maria-Teresa but she wasn’t there with me. I could see her flying away and wondered whether she had reached Brussels or Morocco, I couldn’t imagine what would have happened if only she got there. “You know, Calogero has always dated that kind of girls. And he’s always done it like a gentleman acting like they were his girlfriends and they would all fall in love with him still he took none of them home. Until now. You and me have to do something about it, gioia. We must do it for Calogero.

 

When she stopped talking I was quietly shocked. I didn’t know how could I handle this.

 

Two hours later and two bottles of white wine more scented than a spring garden, the waiter asked us to leave but he first wished Maria-Teresa a happy birthday and gave her a bottle of Martini Dry. On the house he said. 

 

On our way back to the hotel a similar story came to my mind. On the other side of the Strait, Don V.  sent his son to hookers. The boy instead bought books with the money. Medical books.

 

P.S.  A beautiful evening still so different from that night when Calogero took me to Gold. I don’t know if I can ever tell you about that …

 

 

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the story was on  Instagram Stories and FB at that time

my films are on You Tube 

ringrazio di cuore alle due persone che hanno fatto possibili queste riprese e mi dispiace per il materiale andato perso

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13 Comments

  • Reply Fashionably Idu 20/11/2016 at 7:45 am

    Beautiful night, beautiful you. This is one of my favorite clips. I love your bag babe.

    http://fashionablyidu.com/

  • Reply alessandra 20/11/2016 at 12:42 pm

    che bella location, splendido il video
    http://www.alessandrastyle.com

  • Reply tr3ndygirl fashion blog 20/11/2016 at 3:08 pm

    avete scelto un bel posticino, magnifico il tuo abito
    buona domenica Dora, un bacione
    <<< tr3ndygirl fashion blog >>>

  • Reply Shopping Lady 20/11/2016 at 7:04 pm

    Una serata davvero interessante, buona compagnia e un bel posto sono sempre l’accoppiata vincente, poi con certe rivelazioni!

    Shopping Girls

  • Reply Paola Lauretano 21/11/2016 at 12:13 am

    Intrigante la serata, splendida location… fantastica tu!
    Kisses, Paola.

    Expressyourself

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  • Reply little fairy fashion 21/11/2016 at 9:48 am

    Una serata unica! Kiss
    “Un giorno speciale per Stella” ora sul mio blog http://www.littlefairyfashion.com

  • Reply Martina 21/11/2016 at 10:04 am

    Adoro le tue storie Dora, bellissimo l’abito!
    Bacioni<3
    Martina
    http://www.pinkbubbles.it
    NUOVO POST

  • Reply Lizzy 21/11/2016 at 5:54 pm

    una serata interessante…e misteriosa!

  • Reply S 21/11/2016 at 7:32 pm

    Con i tuoi racconti ed i video riesci sempre a creare delle atmosfere davvero intense e raffinate!
    E con il Valzer dei Fiori dello schaiccianoci mi hai proprio conquistata! ^^
    Baci!
    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

  • Reply Story of my life Calogero - black and white photographyThe Italian Glam 02/12/2016 at 3:01 pm

    […] more about Calogero here, here and here anything you want to know, ask me on Instagram […]

  • Reply Personal diaries Annunciazione - the story of my lifeThe Italian Glam 12/12/2016 at 12:42 am

    […]  read more about Maria-Teresa here […]

  • Reply Story of my life Capricciosa fashion photographyThe Italian Glam 19/01/2017 at 12:16 am

    […] more about Maria-Teresa and Calogero here […]

  • Reply Italian fashion stories Spring flowers - a short film by StellinaThe Italian Glam 13/03/2017 at 10:56 am

    […] more about Maria-Teresa and Calogero here and here / leggi di più su Maria-Teresa e Calogero qui e […]

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