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Gioia mia – a short film

09/02/2017|  a casa
story of my life gioia mia short film

–  IT  –

Ha sempre detto che gli piaceva questa storia. Di mettersi in abiti da uomo e uscire con me. Camminare al mio fianco e guardare la faccia della gente, sbalordita, divertita o magari incuriosita. Quando me lo diceva pensavo che scherzasse, che era solo un modo per farmi divertire invece no, lei voleva andare in fondo, voleva provare quello che potessero provare gli uomini in mezzo ai quali si era cresciuta, quegli uomini che adorava e che avevano deciso, in un certo senso, il suo destino. Lei a sua volta aveva deciso di provare questa cosa con me e io mi misi nelle sue mani. Lasciai che aprisse l’armadio e la guardai mentre tirava fuori il vestito bordeaux, quel vestito di lana e seta che per noi aveva tanti significati. Mi chiese di metterlo e con movimenti leggeri tirò su la cerniera chiudendomi dentro e io smisi di respirare intanto che lei sistemava le pieghe fuggevoli del vestito. Era un bellissimo supplizio e lo sapeva che mi piaceva sentire le sue mani insistere soavemente, indugiare, affondare nell’oscurità del tessuto color prugna ed era forse per questo che non smetteva. In quel momento ebbi la strana sensazione che lo facesse perché glielo aveva chiesto lui. O forse perché voleva sentire quello che aveva sentito lui. 

Ad un tratto il peso delle sue braccia sui fianchi si allentò,  un immenso vuoto si fece intorno e tutti i miei sensi si misero all’erta; si assentò per due tre minuti che a me sembrarono un eternità per tornare con una busta in mano. “Una lettera da mio fratello, gioia, voleva dirti delle cose….”. Il primo impulso fu quello di ridargliela indietro e in effetti gliela diedi ma lei insistette che la tenessi dicendo che l’avrei dovuta aprire e leggere dopo che se ne fosse andata via. 

Poi si sdraiò sul letto e mi pregò di sdraiarmi accanto a lei. Fu allora che capii quanto fossero simili. Le sue mani accarezzavano come le mani ruvide di lui,  la sua pelle sapeva di mare come quella di lui, baciava persino come baciava lui.

Forse rimase un po’ male quando le dissi che no, non volevo uscire. Quel giorno rimanemmo in casa a sistemare le cose che mi aveva portato. 

Tutto si è consumato in abiti Dolce & Gabbana perché lei aveva voluto così.

 

–  EN or try Google Translate  – 

She always said she liked this story. Dress like a man and go out with me. Walk next to me and watch people’s faces, amazed, amused or intrigued. I always thought she was joking, that this was her way of entertaining me instead it wasn’t, she really wanted to try, feel what the men she had grown up with felt, those men she always worshiped and they always decided her destiny. So she decided to try it with me and I put myself in her hands. I let her open the closet and looked at her while she was pulling the wool and silk dress out, the dress and its meanings. She asked me to put it on and pulled the zipper up, closing me inside and I stopped breathing as she adjusted the fleeting folds of the dress. A beautiful torture and she knew how much I liked feeling her hands gently insist, linger, sink into the darkness of plum-colored fabric and that was perhaps why she didn’t stop. I even thought she did it because her brother had asked her to. Or maybe because she wanted to feel how he had felt.

Suddenly the grip on my hips loosened and I felt a huge void around. She disappeared for two or three minutes – an eternity to me – and she came back with an envelope in her hands. “A letter from my brother, gioia, he had some important things to say to you ….”. The first impulse was to give it back to her and I actually did it but she insisted on keeping that letter. She also said that I would read it after she would be gone.

Then she lay down on the bed and asked me to come closer. By the time I got closer, I had the strange feeling her hands were as gentle as his rough hands, her skin smelled like his skin and her mouth tasted of salt and dust just like his. And that she wasn’t really Maria Teresa I used to know.

Maybe she was a little disappointed when I told her that no, I didn’t want to go out. That day we stayed home and tried the clothes she got me for Christmas.

We wore Dolce & Gabbana clothes here because she wanted so.

 

 

 

 

to be continued

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12 Comments

  • Reply Angelica Alberti 09/02/2017 at 3:27 am

    Sempre di grande raffinatezza!

  • Reply Angelica Alberti 09/02/2017 at 3:28 am

    Abito splendido, elegante, morbidissimo!

  • Reply il bello di essere donna 09/02/2017 at 1:07 pm

    niente i tuoi video sono estremamente sensuali.. sempre molto elegante

  • Reply little fairy fashion 10/02/2017 at 9:48 am

    Eleganza e femminilità sono sempre presenti nelle tue storie e nei tuoi video. Kiss
    Nuovo post “San Valentino 2017 | Abito Azzurro o Tuta Bianca?”ora su http://www.littlefairyfashion.com

  • Reply Lizzy 10/02/2017 at 7:04 pm

    …ma la lettera? che diceva?

  • Reply audrey 11/02/2017 at 12:56 pm

    una raffinatezza d’altri tempi! ora sono curiosa sul contenuto della lettera….
    http://www.audreyinwonderland.it/

  • Reply alessandra 11/02/2017 at 3:42 pm

    Bellissimo questo video, e di gran classe
    http://www.alessandrastyle.com

  • Reply Angelica Alberti 12/02/2017 at 2:27 am

    Splendido video, raffinatissimo!

  • Reply Angelica Alberti 12/02/2017 at 2:27 am

    Il blog è sempre incantevole!

  • Reply Angelica Alberti 12/02/2017 at 2:28 am

    Il blog è sempre incantevole!Magico

  • Reply Angelica Alberti 12/02/2017 at 2:29 am

    Buona domenica, carissima!

  • Reply Italian stories Fraintendimenti - cortometraggio by StellinaThe Italian Glam 14/02/2017 at 12:29 pm

    […] di Alessandro dell’Acqua e il vestito di Fausto Puglisi ricevuto da poco dalla sua amica Maria Teresa ed è rimasta per tutto il pomeriggio a pensare quale avrebbe scelto per […]

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