Stellina's diaries

Spaghetti al pomodoro

04/10/2017|  Regno delle Due Sicilie
storie noir spaghetti al pomodoro dolce gabbana

 

Italiano

Era ancora estate…

“Ti ho portato i pomodori di Pachino, a Calogero piacciono molto gli spaghetti al pomodoro; tu li sai fare, vero, gioia?” mi ha chiesto Maria Teresa quando ci siamo viste di sfuggita a RC. Ora è vero che non c’era volta, quando veniva a trovarmi, che non portasse qualcosa da casa sua, dolci, conserve, frutta, verdura, vestiti DG e altri doni più o meno inaspettati ma la domanda mi sembrava retorica per cui non le risposi e lei non insistette. Cosa c’era da dire, che oramai quei pomodori erano troppo maturi e non si poteva più fare niente di loro. che questa storia non aveva più senso.

Si, la verità era che sapevo cucinare gli spaghetti al pomodoro e li facevo proprio bene, sapevo anche questo fatto di Calogero, che gli piaceva la pasta al pomodoro almeno quanto gli piacevano le acciughe fresche e le donne vestite in DG. Insomma cose semplici. Di quest’ultima cosa in particolare mi resi conto dopo aver ricevuto il secondo vestito da loro; il primo veniva da papà, e tutti gli altri, dopo, da Maria Teresa. In realtà non ero sicura che fosse esclusivamente una sua idea, come lei stessa sosteneva, anche se, essendo la detentrice del tesoro della famiglia, poteva farlo. Poi vi spiegherò meglio com’è questo fatto.

Quindi era il 2012, forse, a quei tempi i nostri destini avevano preso da tempo un’altra strada e sembravano lontani anni luce. Io non sapevo più niente della famiglia da quando Maria Teresa si era stabilita a New York e pur rimanendo in contatto con lei, ero andata avanti con la mia vita come se loro non fossero mai esistiti. Una sera ricevetti una telefonata da Maria Teresa che m’informava che era appena tornata dall’America per motivi familiari e vuoleva assolutamente vedermi. Da quello che mi disse, capii che questa volta si sarebbe fermata a casa per sempre. Presi il primo aereo per Palermo e andai a trovarla. Era passata una vita da quando non ci frequentavamo più, tuttavia la trovai così come me la ricordavo: bella, affettuosa, generosa. Lei mi aveva sempre fatto sentire come se facessi parte di quella famiglia e in quell’occasione mi resi conto che niente era cambiato. Fui molto contenta di rivederla ma la cosa che mi fece veramente felice e di cui andavo fiera, era questa nostra amicizia sopravvissuta al tempo e alla lontananza.   

Quella volta mi tratteni un paio di giorni a casa sua e una sera ci fu una grande festa con tutti i parenti e gli amici della famiglia; papà aveva voluto festeggiare così il ritorno della figlia, lei aveva scelto un vestito attillato stampato con delle melanzane, a me fecero trovare un vestito simile solo che invece di melanzane, ero ricoperta di peperoni e mentre ci vestivamo, Maria-Teresa disse: “sai, l’ho comprato perché a Calogero è piaciuto molto…non so se lo sapevi, è tornato a casa e ha deciso di divorziare….anche se per papè è impensabile“. In quell’attimo un tuono ha fatto tremare le finestre, un vetro da qualche parte è andato in frantumi e ha cominciato a piovere. Allora capii tante cose: che tutta questa storia era una trappola dall’inizio alla fine, che io ero una facile preda e che questo era il loro modo di fare. Ti davano una cosa e non ti dicevano mai perché o cosa volessero in cambio. 

Quindi, cosa era successo in questo arco di tempo in cui c’eravamo perse di vista. Maria Teresa era molto maturata ma aveva anche affinato le sue tecniche di seduzione, che stavano funzionando molto bene su di me, papà si era gravemente ammalato e Calogero aveva sfasciato il suo matrimonio. 

 Tutta la sera ho guardato quella gente cantare e ballare, sembravano tutti così uniti – Maria Teresa mi ha detto invece che era solo la mia impressione e che in realtà sotto le vesti di parenti affiatati si nascondevano dei piccoli traditori – che a un certo punto mi chiesi cosa ci facevo io lì. Le noti di una canzone mi fecero venire in mente un film degli anni settanta e mentre guardavo, non riuscivo a capire se quello fosse finzione o la loro vita. Ancora oggi non lo capisco.

  English

maybe tonight meanwhile try Google Translate 

it’s something about the Sicilian family 

 

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PH: Stellina

Costumi: Dolce&Gabbana

le storie noir di Stellina continuano 

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5 Comments

  • Reply Shannon 05/10/2017 at 3:00 am

    I love the print of your dress! & I’m craving some good authentic Italian pasta now!

    TFM Life & Style blog

  • Reply zarrah 05/10/2017 at 8:43 am

    Thats pretty awesome. Thanks for sharing dear.

    Much Love,
    Zarrah | The Bandwagon Chic

  • Reply Olga 05/10/2017 at 6:00 pm

    Your dress looks amazing!Great post:-)

    http://www.lostindaydreams.com/

  • Reply little fairy fashion 06/10/2017 at 6:41 am

    Sempre intriganti e avvolgenti le tue storie.
    Tu bellissima in questi scatti. Kiss
    Nuovo post “Come vestire casual una bambina in nero e oro” ora su http://www.littlefairyfashion.com

  • Reply Lizzy 09/10/2017 at 6:01 pm

    stupendaaaaaa con quest’abito!

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    Risolvi l'enigma... *