Stellina's diaries

Haze

06/09/2017|  Wonderland
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– Italiano –

L’ultimo sabato di agosto, il primo passato qui dopo il rientro da quella che abbiamo convenuto chiamare – senza mai parlare apertamente – una vacanza surreale durante la quale tutto è stato poco reale e ognuno di noi ha interpretato il suo ruolo fino all’ultimo giorno: lui, un professionista alla ricerca della serenità, io, una giovane scrittrice appassionata di miti e letture classiche curiosa del mondo sottostante ma la verità era un’altra. La verità, nascosta nel profondo era che lui stava combattendo per non lasciarsi vinto dalla depressione rifiutando il presente e aggrappandosi al passato e ai ricordi mentre io, reduce da un viaggio durato a lungo, degli anni forse, dopo aver attraversato monti e mari, distese d’acqua e deserti infiniti, essere stata prigioniera di un mago che mi aveva fatto credere con le sue magie cose che non esistevano, aver sconfitto il drago colpendolo alla gola e abbattuto muri, stavo scrutando l’orizzonte in attesa di un segno misterioso che sciogliesse gli enigmi irrisolti. Pochi erano quelli che percepivano questo nostro vivere contemporaneamente in due universi paralleli. 

Tornando a quel sabato afoso di fine estate – da quando mi ricordo, gli ultimi giorni di agosto sono sempre stati eccessivamente umidi da queste parti – gli americani erano in città, avevano chiamato per dirci che ci sarebbe stata una festa e che ci aspettavano al Principe per le otto. Fino all’ultimo ho avuto dei dubbi…

Il viaggio in macchina è stato breve. Sono scesa, la gente guardava come si guardano le apparizioni o i miraggi e io mi sentivo un leggerissimo fantasma in movimento. Quando siamo arrivati all’ultimo piano dell’albergo, avevano appena iniziato l’aperitivo. Entrando, presi un bicchiere di champagne da uno dei camerieri che giravano di continuo con vassoi pieni tra gli ospiti. Riconobbi le stesse persone che avevo conosciuto negli anni scorsi e iniziai a salutare, cercando nello stesso tempo con lo sguardo un posto più riparato per sedermi, da dove poter guardare il mare in quella luce strana del tramonto e da dove intravvedere, magari, il futuro.

Un ora dopo mezzanotte siamo rientrati a casa e alle nostre cose.

  p.s. Qualcuno aveva detto che il vestito che indossavo gli ricordava un vestito di Valentino. Comunque tornerò a indossarlo quando la luce sarà migliore.

 – English – 

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a short story by Stellina

costumes: Unsigned cape dress, Sergio Rossi clutch, Giuseppe Zanotti sandals

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and stay tuned 

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5 Comments

  • Reply Lizzy 06/09/2017 at 3:34 pm

    super elegante!

  • Reply Martina 06/09/2017 at 10:02 pm

    Molto scenografico questo abito!
    Bacioni
    Martina
    http://www.pinkbubbles.it

  • Reply little fairy fashion 07/09/2017 at 8:15 am

    Che meraviglia questo abito! Kiss
    Nuovo post “Anteprima del Back To School” ora su http://www.littlefairyfashion.com

  • Reply Rosie 07/09/2017 at 10:13 am

    Stunning! So beautiful!

  • Reply Paola Lauretano 08/09/2017 at 6:46 pm

    Sei una Diva, Regina di Stile… questo abito-cappa è stupendo!
    Kisses, Paola.
    Expressyourself

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