I Diari di Stellina

Epifania

10/01/2019|  
epifania dg panettone stellina racconta

Epifania. Maria Teresa aveva mandato un pacco all’inizio di dicembre raccomandandosi di aprirlo per Natale. Nonostante l’avessi rammentata spesso durante le feste natalizie, ci furono altre cose da fare e senza rendermi conto, arrivai all’Epifania con la scatola chiusa. Lei non fece però commenti.

Il mese delle feste è stato un mese difficile per lei, in parte perché si era fisicamente appesantita e con la gravidanza avertiva forti dolori alle gambe, in parte perché dovette passare il Natale a Roma. Se ne andò a Taormina giusto la settimana dell’Immacolata con sua madre che, appresa la notizia dell’ arrivo della figlia sull’isola, lasciò Palermo di fretta e furia e salì sul primo treno per Messina, carica di ogni ben di Dio.

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Maria Teresa

Buone feste

28/12/2018|  
stellina diari

Dopo tre settimane, due viaggi e diversi doveri da assolvere sono tornata qui. Fuori l’aria è gelida e festosa, come la gente euforica che corre da una parte all’altra della città sorridendo mentre si scambia messaggi velocissimi su whatsapp. In casa tutto è così come avevo lasciato il giorno della partenza. Le stelle di Natale animano la sala con i loro fiori purpurei nonostante il buio totale al quale le avevo condannate per più di due settimane e la legna sana giace nel camino, in attesa di una scintilla. I regali di Maria Teresa sono ancora intatti dentro i sacchetti di carta posati per terra in un certo disordine e con un sottilissimo strato di polvere sopra. La scatola del panettone è la più grande. La apro incuriosita e guardo dentro. Una busta infilata tra la carta e il fiocco dorato contenente un foglio di carta e tre parole scritte di getto “Buone feste, gioia….” mi fanno venire in mente la donna. Il suo profilo ellenico che non è mai piegato alle tempeste della vita, lo sguardo altero, tipico di chi non sa chiedere perdono, la nobiltà d’animo verso chi non l’ha mai tradita. Mi chiedo dove sarà, come avrà passato il Natale e se sta bene. Per una serie di motivi che non sono dipesi da noi, ci siamo sentite veramente poco in questo periodo. 

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Maria Teresa

Cangiamenti

07/12/2018|  
stellina conta-storie

Ci stanno dei cangiamenti nella vita di Maria Teresa; di quelli che trasformano, travolgono, sfasciano destini, e come le più terribili rivoluzioni, conducono a un nuovo ordine delle cose. Questi cangiamenti, sono sicura, porteranno tanta gioia ma anche tanto scompiglio nel suo piccolo mondo sconvolto già da tanti avvenimenti a dir poco sconcertanti eppure non sembra affatto preoccupata. Mi è rimasto impresso il suo viso sereno e un sorriso serafico quando, una sera che stavamo passeggiando per Forte, le ho chiesto se aveva comunicato la notizia a papà e lei ha risposto che il vecchio non doveva sapere. Quelle parole, dette nella luce soave della sera gravavano tanto sulla realtà quanto la volta del cielo sulle spalle di Atlantide e non lasciavano intravvedere alcun spiraglio di speranza per la rappacificazione tra padre e figlia, come avrei tanto voluto io…. 

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Maria Teresa

Addio

19/11/2018|  
le storie di stellina

L’addio fu l’atto finale di un dramma annunciato e quella sera non dormii affatto. Domenico se ne andò sbattendo la porta, lasciandoci con l’eco dei suoi presagi che rimbombavano nella stanza come le campane di una chiesa e in uno stato d’ansia terribile; a me perché conoscevo Maria Teresa da poco, credo meno di un anno, poi non ero abituata a vedere, tantomeno partecipare alle tragedie familiari altrui; a Maria Teresa, perché non sapeva cosa aspettarsi dopo la lite furibonda con il fidanzato e tutte quelle parole che erano uscite dalla loro bocca, sbrindellando i cuori come dei proiettili d’acciaio e ferendo a morte l’uomo. Lei era ancora in piedi.

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Stellina aka Gioia

Gioie e dolori

09/11/2018|  
storie noir

“Quando una donna ha al suo fianco un uomo come papà o come i miei fratelli, deve essere consapevole che la sua vita è vita sacrificata” diceva Maria Teresa.

“Tu non lo sai ma è una vita solitaria perché quel uomo che è entrato nelle sue stanze per la prima volta il giorno del matrimonio senza chiedere permesso ma aspettandosi l’ubbidienza totale, l’unico che conoscerà in tutta la sua vita – non c’è mai e la gente che si ritrova intorno è sorda e muta. A volte lui se ne va per lunghi periodi di tempo e quando ritorna, dopo anni, lei è oramai vecchia e i figli che ha cresciuto da sola lo guardano come un estraneo. A volte non torna più o torna con i piedi in avanti e da quel momento in poi lei si vestirà di nero per il resto dei suoi giorni”.  

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