I Diari di Stellina

Stellina, i lacci e le risoluzioni

05/01/2018|  non si sa
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Italiano

“Entrare in una taglia quaranta quando la circonferenza è andata da sessantaquattro a sessantasette, in questo momento è una battaglia all’ultimo sangue” sta pensando Stellina con le mani impigliate in una tela di sottilissimi lacci di raso bianco che, più si toccano e più si aggrovigliano tra le dita. Nella luce tetra del mattino, le culottes color avorio di Christies sembrano quasi uno strumento di tortura…

E’ da qualche giorno gennaio; le risoluzioni, come ogni anno di questi tempi, incombono sulla mente e mettono Stellina in difficoltà perché sa che, in questa lunga lista di cose da fare, alcune non verranno mai fatte e alcune verranno cambiate. 

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I Diari di Stellina

Venezia

30/12/2017|  venezia
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Italiano

Dovevo scrivere un nuovo capitolo della vita di Maria Teresa e della sua famigerata famiglia solo che i ricordi di Venezia, Isabella e le sue parole sono ancora fresche e distolgono la mente da più allegri intenti. Non che la storia di Maria Teresa fosse molto più allegra. 

Avrei voluto passare il Natale a casa ma Isabella mi ha voluto accanto a lei, a Venezia e se c’è una persona in questo mondo alla quale non potrei mai dire no, questa persona è lei.  Era arrivata in Laguna due giorni prima con soldi appreso e le idee molto chiare dicendo che mi aspettava per farmi vedere un piccolo appartamentino in vendita nelle vicinanze del Fondaco dei Tedeschi perché aveva in mente di acquistarlo. Sono arrivata alla Vigilia e andammo subito a vedere l’appartamento; era piccolo benché molto carino, con vista su un canaletto con acqua incredibilmente cristallina sulla quale, di tanto in tanto, piccole barche e gondole passavano adagio. “Come nel mio sogno” disse quando mi avvicinai alla finestra e guardai di sotto. Sapevo che questo sogno la stava torturando da tempo: lei che guardava da una finestra il suo corpo senza vita in un vestito di Gianni Versace galleggiare sull’acqua verde e calma.

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Shopping con Stellina

Aspettando il Natale

22/12/2017|  
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Italiano

Come sapete già, Stellina fa shopping su Yoox: per lei, per gli amici, per la casa, per il cane. Oh, Stellina non ha ancora un cane ma ha sempre pensato di prendere uno, magari dal canile. Ora, cambiando discorso, se cercavate qualcosa di rosso per la vigilia o per il giorno di Natale, o, perché no? per l’ultimo dell’anno, Stellina ha fatto una selezione di capi ricercatissimi che potete acquistare con uno sconto di trenta per cento extra (fino al ventitre di dicembre). La verità è che, facendo il giro dei siti di moda più importanti, non ha trovato niente di più raffinato e più conveniente. Per intenderci, Stellina è alla ricerca di capi che si possono comprare senza dover fare un mutuo e in questo caso, Yoox è semplicemente imbattibile. Le dispiace solo per gli stilisti che, invece di essere contenti del fatto che le persone comprano l’esubero delle loro infinite collezioni anche dopo due, tre anni, contestano l’autenticità dei capi venduti da Yoox. A prescindere da questo, a Stellina sta bene così.

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Lifestyle

Storie di moda

18/12/2017|  italia
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Mi sono sempre chiesta se tornassi a diciotto anni e dovessi scegliere il mestiere che vorrei fare per tutta la vita, con dedizione e passione, cosa sceglierei…in realtà non c’è alcun dubbio, farei la sarta o la modellista.

Allora non avevo le idee molto chiare, mi ricordo che studiavo tanto, ero tremendamente ribelle (una volta mi ero disegnata la svastica sulla mano destra con un rasoio e il professore di fisica, vedendomi per caso, ha informato il direttore del liceo, il quale era anche il mio insegnante di storia ed ecco, mi avrebbe espulsa se non fossi stata la sua allieva migliore e nella lista dei partecipanti alle olimpiadi di storia; ero solo un po’ ribelle, (non un pericolo pubblico….) e avevo capito che ero portata per le materie classiche e per le lingue mentre la moda era la mia passione più grande. Benché fosse chiara la mia inclinazione per le discipline creative e artistiche, non ho intrapreso quella strada perché a quei tempi, la moda veniva percepita come un mondo onirico, evanescente, che aveva solo la funzione di alimentare i sogni dei comuni mortali ma non poteva essere considerata parte della realtà, della vita; un mondo chiuso dove pochi sapevano come entrare. Certamente il mondo della moda era diverso da come lo conosciamo oggi; i designer erano dei bravissimi sarti che si erano messi in proprio, lavoravano in degli atelier con poco personale e il marketing era un argomento poco conosciuto. A questo si deve aggiungere che le informazioni sul percorso da fare non erano a portata di mano come succede adesso.

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I Diari di Stellina

Il paese dei magnacci

13/12/2017|  Wasteland
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Italiano

Ho pensato tanto prima di scrivere queste due righe sull’ultimo viaggio che ho inevitabilmente intrapreso, dopo aver ricevuto una strana notizia, in quello che metaforicamente chiamo Wasteland e Maria Teresa, altrettanto metaforicamente, il paese dei magnacci. Lei non lo chiama così per conoscenza diretta ma perché ha sentito Calogero chiamarlo così: la verità è che neanche Calogero lo conosce bene tuttavia la sua teoria non fa una piega. Ho pensato molto perché avrei voluto trovare una parola più gentile di quella che ha usato Maria Teresa…

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