Calogero

Notizie da Palermo

30/03/2019|  
stellina story-teller

Circa dieci giorni fa chiesi a un amico di Palermo, con cui mi sentivo di tanto in tanto su Instagram, i giornali con le notizie della settimana. Una brava persona, onesta e servizievole, che non faceva mai domande – e questo è un grande pregio dei siciliani – sebbene qualche perplessità sui fatti che stavo raccontando ce l’avesse; le nostre conversazioni, più che delle chiacchierate tra amici di vecchia data – che non eravamo – erano degli scambi di messaggi in cui c’informavamo a vicenda delle routine quotidiane, del tempo che faceva a Palermo – e appunto scriveva che questo fu uno di quegli inverni che i palermitani se lo sarebbero ricordati per sempre per quanto freddo hanno dovuto sopportare – , delle prossime vacanze da fare, messaggi che finivano sempre con un semplice auspicio di buona giornata. Una volta al mese o anche più di rado lui si metteva da parte una decina di giornali – i tre, quattro più importanti dell’isola, ai quali ultimamente aveva rinunciato a favore del Giornale di Sicilia in quanto gli risultava “il più attendibile se t’interessano le notizie e la cronaca di Palermo”; forse anche il più letto dai palermitani. Li piegava con cura prima di introdurre in una busta di plastica e me li mandava con il corriere. Non capiva molto bene perché ci tenevo ad avere notizie di una città così lontana da me fisicamente ma intuiva che con questo suo gesto mi faceva contenta. E io, come qualsiasi persona innamorata di un luogo – per ragioni che solo in parte avevano una spiegazione logica – aspettavo il postino con emozione e, una volta consegnatami la busta, la aprivo e leggevo le notizie tutte d’un fiato, facendo delle considerazioni o storcendo il naso come se conoscessi davvero le strade, le persone, i fatti e i santi. E quando arrivavo all’ultima pagina, mi sentivo come se avessi fatto il bagno, per prima, in una pozzanghera di fango e sangue che rimuovevo di dosso una volta arrivata alle pagine che riguardavano la storia, la cultura, l’arte di questa magnifica città. Eppure, diceva papà, in quella melma nascevano, e spesso i più pazienti ricercatori trovavano, delle grosse pepite d’oro. Lui era convinto che le risposte a questi grandi misteri dell’evoluzione dell’isola si celavano tutte nella storia non scritta o in quella difficile da reperire che giaceva sugli scaffali impolverati di biblioteche di cui nessuno voleva parlare, e nelle varie teorie antropologiche. “Noi fummo i vinti ma la storia la scrissero i vincitori …. legga, signorina, legga e capirà tante cose…”. 

Dieci giorni dopo l’arrivo del pacco da Palermo. Il silenzio si mescola con i battiti dell’orologio, le edizioni del Giornale di Sicilia stanno sparpagliate sul tavolino sotto i raggi solenni del sole pomeridiano. Non ho il coraggio di aprirle di nuovo dopo aver intravvisto mercoledì, in una delle pagine dedicate alla cronaca, la foto di Calogero. Era Calogero ma non quel Calogero che conoscevo io. Mi chiedo, inutilmente, se Maria Teresa sa. Certo che sa.

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 to be continued

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1 Comment

  • Reply Lo stato delle cose - Stellina e la famiglia noir dramaThe Italian Glam 23/10/2019 at 11:29 am

    […] leggi la storia di Calogero qui […]

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    Risolvi l'enigma... *