I Diari di Stellina

Matrimonio all’italiana

07/11/2017|  
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– Italiano –

 

Circa un mese fa siamo stati invitati a un matrimonio e per l’occasione io mi sono vestita d’inaspettato bianco. 

Come abbiamo vissuto questo indimenticabile evento.  Io sono stata attenta a non stropicciarmi il vestito, lui, mentre s’intratteneva con gli altri invitati, parenti e conoscenti di vecchia data che non vedeva da tanto tempo, mi ha seguito con lo sguardo tutto il giorno, dicendomi poi, quando ci siamo incrociati al bagno, che il bianco mi donava e che era indeciso se paragonarmi a una Billie Holiday bianca o a una patrizia. Devo dire che le sue parole sono sempre garbate. A casa, mia madre si è preoccupata parecchio, pensando erroneamente che avrei potuto fare questo passo senza avvisarla, in chiesa il prete mi ha scambiato per la sposa anche se era chiaro come la luce del giorno che non potevo essere io, visto che non avevo il velo, e a Calogero è venuto un colpo.  Spero tanto che la sposa non mi abbia odiato perché in fondo è stata la più bella e io ho solo interpretato un ruolo.

Ritornando a Calogero, quando Maria Teresa gli ha mostrato la mia foto, lui ha detto risentito “che faccia quello che le pare, non m’interessa…”. Ma la realtà era, secondo lei, che questa storia gli piaceva proprio perché era piena di colpi di scena.

Il primo colpo di scena è stato quando ci siamo conosciuti. Era inverno, Maria Teresa si preparava per andare a trovare suo fratello, all’estero, e mi chiese se non volevo accompagnarla, invece di passare il fine settimana da sola a Pisa, dove, da poco, abitavamo insieme; così me l’avrebbe fatto conoscere e avrei capito meglio di cosa si stava occupando la sua famiglia. Mi sembrò una bella idea e non aspettai che mi dicesse due volte per fare le valigie. Il viaggio in aereo fu lungo o almeno a me sembrò più lungo di quanto non fosse veramente, forse perché durante quelle due ore, delle turbolenze ci avevano impedito di stare tranquille e al decolo, avevo già un fortissimo mal di testa. In aeroporto Calogero ci stava aspettando da più di un ora e quando Maria Teresa l’ha visto, gli è andata subito incontro e l’ha abbracciato. Dopo aver fatto le presentazioni, siamo saliti in macchina e siamo andati in albergo.

In quel fine settimana passammo veramente poco tempo con Calogero, sempre molto indaffarato e in compania di altri uomini con cui si fermava a parlare a lungo (e quando lo faceva, chiedeva a sua sorella di andarsene). Nella gran parte della giornata ci lasciava da sole a girare per le vie affollatissime di questa grande città musulmana o nelle mani di un autista del posto che ci portava ai mercatini, a vedere le sinagoghe e le moschee e poi la sera, ritornavamo in albergo e ci preparavamo per andare a cena. Non sto a raccontarvi ora i dettagli, ma quando ritorneremo là, perché Maria Teresa dice che un giorno noi ritorneremo là, anche se io non ci credo, vi dirò di più.

E poche parole uscirono dalla bocca di Calogero quella volta. Si comportava come se io non esistessi e pensai persino che non gli ero molto simpatica anche se con gli occhi mi stava studiando, questo si notava. La seconda sera, venne a trovarci nella nostra camera d’albergo e quando Maria Teresa scese per prendere qualcosa in macchina, mi disse senza nessun preambolo “io un giorno ti sposerò…”. All’inizio pensai che era uno scherzo, uno di quegli scherzi che gli uomini fanno per velocizzare i tempi della conquista invece il tono della voce e il modo in cui mi scruttava dalla testa ai piedi mi dicevano che parlava sul serio; ho sorriso fingendo di non aver sentito niente e il discorso è finito lì ma quelle parole sono state le più belle parole che un uomo m’abbia mai detto. E anche se sapeva che non poteva farlo, so che non era una bugia ma un’inquietante desiderio. 

Quando Maria Teresa tornò in camera e le raccontai l’accaduto, lei commentò così: “sai, gioia, devi sapere due cose di mio fratello: uno, che dice sempre la verità, anche quando la verità fa male, e due, che è un uomo molto generoso, soprattutto quando ci sono dei figli di mezzo”. E non disse altro e io non le chiesi altro anche se avevo tante domande da farle…

Cosa è successo nei prossimi giorni: io e Maria-Teresa siamo ritornate a Pisa, Calogero è tornato a Palermo e ognuno di noi ha fatto quello che doveva fare perché questa cosa di cui stavo parlando sopra non accadesse: lui ha parlato di me con uno dei suoi fratelli maggiori, l’unico che conosceva i dettagli della sua vita intima e non si è mai saputo cosa questo l’abbia consigliato, io non ho più risposto al telefono, più che altro perché avevo paura della loro audacia e Maria Teresa….Maria Teresa ha detto a papà. Papà ha prima fatto passare del tempo, e poi ha pensato di trovare un compromesso….. ma questa storia ve l’ho già raccontata qui.

 

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Stellina is talking about a wedding

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costumi: Stellina

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6 Comments

  • Reply Lizzy 07/11/2017 at 7:06 pm

    bellissima in bianco…
    però forse io Calogero l ‘avrei sposato…sarei proprio curiosa di sapere come mai non l’hai fatto!

  • Reply Radi 08/11/2017 at 11:37 pm

    This is so stunning and absolutely dreamy. I love all the florals!!!

    http://www.fashionradi.com

  • Reply Dollka 12/11/2017 at 5:32 pm

    Wow! The pictures are fantastic! You look gorgeous.
    ✾ I’m Dollka Blog ✾

  • Reply Nullatenente - mille storie noir by Stellina - more on The Italian GlamThe Italian Glam 30/01/2018 at 6:38 pm

    […] leggi la storia di Calogero qui […]

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