Stellina aka Gioia

Il paese dei magnacci

13/12/2017|  Wasteland
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Italiano

Ho pensato tanto prima di scrivere queste due righe sull’ultimo viaggio che ho inevitabilmente intrapreso, dopo aver ricevuto una strana notizia, in quello che metaforicamente chiamo Wasteland e Maria Teresa, altrettanto metaforicamente, il paese dei magnacci. Lei non lo chiama così per conoscenza diretta ma perché ha sentito Calogero chiamarlo così: la verità è che neanche Calogero lo conosce bene tuttavia la sua teoria non fa una piega. Ho pensato molto perché avrei voluto trovare una parola più gentile di quella che ha usato Maria Teresa…

Due settimane in Wasteland, il sole non è mai sorto e da quella parte del cielo nascosta dietro nuvole di piombo, a un certo punto della giornata, la notte calava di colpo sulla città come un sipario, cogliendomi sempre in quegli angoli che conoscevo di meno e facendo così aumentare insieme la mia inquietudine come l’inesplorata capacità di orientamento. La parte buona è che non mi sono mai persa.

Sedici giorni mi sono sembrati almeno il doppio e ho contato le ore e persino i minuti, aspettando il momento del rientro con la stessa ansia con la quale il sonnambulo attende i primi raggi del mattino.

Verso la fine della vacanza Maria Teresa è venuta a trovarmi, un po’ perché aveva bisogno di allontanarsi per un periodo da casa e, presumo io, un po’ perché aveva paura che non sarei più tornata via da lì.  Pur essendo la prima volta che viaggiava in questo paese, non ha fatto né apprezzamenti, né critiche ma vedendo i pochi palazzi storici rimasti in piedi dopo due guerre, una dittatura, una rivoluzione e trent’anni di democrazia, i quartieri della vecchia classe operaia e la desolazione della terra, un giorno mentre viaggiavamo in treno, disse: “che brutto, gioia, meno male che te ne sei andata….” e le sue parole furono come la materializzazione sonora dei miei pensieri. La cosa che l’ha colpita di più è stata durante una delle nostre passeggiate pomeridiane; ci capitò di vedere un funerale davanti a una chiesa e lei osservò che i parenti del defunto portavano una striscia nera obliqua al risvolto della giacca. “Una volta si usava anche da noi…”.

Siamo uscite anche di notte, nei ristoranti e nei club,  anche se Maria Teresa, reduce da un intervento abbastanza importante, non si sentisse molto bene, e abbiamo visto, protetta dall’oscurità della notte, la gente che non dorme mai e i suoi vizi. Lei diceva che una decina d’anni fa, quella gente era arrivata, nel suo viaggio per l’Europa, fino a Palermo e persino fino a casa sua, in campagna. Prima sono venute le donne, brave, operose, di fiducia. Alcune di loro si sono anche accompagnate con uomini del posto. Poi sono apparsi i mariti, i fidanzati, i fratelli e quando nel paese hanno cominciato a circolare strane voci sulle loro occupazioni, Calogero ha fatto capire ai nuovi arrivati che non erano a casa loro e che quindi dovevano sottostare alle regole del posto se non volevano fare una brutta fine. Diceva “questi devono capire chi comanda qua….” e non nutriva nessuna considerazione per loro.

L’ultima notte abbiamo dormito insieme in un piccolo albergo vicino all’aeroporto dove l’unico piatto decente del menu internazionale erano gli spaghetti alla carbonara e Maria Teresa mi ha raccontato che stava male pensando a quante cose doveva nascondere a suo padre, soprattutto quella storia che vi raccontai qui; quando stava per addormentarsi l’ho sentita dire: “comunque tu non sei come loro, tu sei diversa….” e sono sicura che non si riferiva ai suoi familiari ma era semplicemente la conclusione alla quale era arrivata dopo cinque giorni di vacanza nel paese dei magnacci. 

Devo fare una precisazione: il paese dei magnacci si trova a circa due milla km di distanza in linea retta dall’Italia….

Per tutta la notte non ho fatto altro che pensare a papà.

Inglese 

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Stellina is talking about the trip to Wasteland

 

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leggi la storia di Maria Teresa qui 

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4 Comments

  • Reply Lizzy 13/12/2017 at 7:17 pm

    ancora non afferrooooo…uffi!

  • Reply Milex 15/12/2017 at 6:14 am

  • Reply Arianna 17/12/2017 at 1:24 pm

    Buongiorno,davvero complimenti scrivo un post su questo sito molto interessante sul social network più di tendenza del momento.

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  • Reply Little Fairy Fashion 18/12/2017 at 9:56 am

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