Stellina aka Gioia

Epica

08/08/2018|  
stellina story-teller

Italiano

Andare in giro per la Sicilia – e non solo –  con Maria Teresa è come se a un comune mortale si spalancassero le porte dell’Olimpo e improvvisamente egli godesse di privileggi che non immaginava nemmeno esistessero. In poche parole è un viaggio epico.

L’ultima volta, a Siracusa, ha fatto una telefonata e, in mezz’ora, l’uomo con cui avevamo cenato la sera prima si è presentato alla reception dell’albergo dove alloggiavamo, con due biglietti per Edipo a Colono mentre in biglietteria ci avevano detto che lo spettacolo era andato tutto esaurito da settimane. Le persone che abbiamo incontrato dicevano “a vostra disposizione…” e pensai che quella fosse una parola d’ordine. Quando le ho chiesto il significato di quel modo di dire, lei ha detto esattamente così: “papà ha aiutato molte di queste persone e loro non si sono mai dimenticate. La gente qui non si dimentica mai niente, nel bene e nel male. Ricordatelo”.

Il personaggio più interessante che conobbi fu senz’altro un notaio sulla settantina che abitava in uno dei palazzi di fronte al Duomo con la consorte. La coppia, la quale risultava molto vicina alla madre di Maria Teresa, una volta saputo che la figlia si trovava in città, ci tenne tanto a salutarla e dovemmo aspettare la fine della messa domenicale a un tavolino del bar di fronte al Duomo per incontrarli. Erano tutte due vestiti in abiti di lino; lui aveva i capelli bianchi come la neve e ci raccontò in poche parole la storia della città alla quale era visibilmente affezionato; lei, decorosa in tutti i dettagli della sua vecchiaia, chiese a Maria Teresa come stava la madre e, da come si dispiacque, capii che era molto legata alla famiglia. Sparirono dietro il portone del palazzo Gaetani come due fantasmi dopo che detterò a Maria Teresa una scatola piena di doni da portare a Roma, raccomandandosi con me di non andare via senza vedere la pala d’altare di Caravaggio che si trovava nella chiesa di Santa Lucia, adiacente alla piazza. Quando abbiamo lasciato Siracusa, a notte fonda, mi ha promesso che l’anno prossimo saremmo ritornate a teatro. 

Non voglio nemmeno immaginare in quali posti mi porterà a settembre, quando andrò a trovarla a Roma. So che frequenta, con molta discrezione, il giro di amici ex democristiani che papà si era fatto a Roma negli anni ’70 e ’80 e certi personaggi misteriosi della curia romana che si occupano delle opere religiose e che la fanno stare alla messa della domenica a San Pietro nelle prime file, tra suore e vescovi.

Nonostante contesti il modo di fare di papà, si è sempre servita dei suoi amici quando si è trovata in giro per il mondo: a New York con gli italo-americani, a Roma con i monsignori, e in Sicilia….

p.s. Le notizie che mi ha datto quella sera però mi hanno turbato molto e hanno accentuato quei piccoli solchi che sempre più spesso li vedevo segnare la fronte.


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leggi la prima parte della storia di Siracusa qui 

costumi: Dolce & Gabbana dall’armadio di Maria Teresa e simili

Stellina epica torna presto 

nel frattempo guarda Stellina su Instagram

p.s a settembre potreste vedere questo vestito addosso a Maria Teresa…

 

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