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Stellina’s stories

Stellina's stories

“Non dovevi farci questo…”

23/12/2016|  on the phone
dolce gabbana story maria-teresa by The Italian Glam

–  IT  –

“Ho letto e mi dispiace assai, gioia mia, ti sono nel cuore. Queste cose non sarebbero mai successe qui” disse Maria-Teresa quando stamattina si fece sentire per la prima volta dopo un lungo silenzio in cui ho pensato di tutto, persino che mai più mi sarei rispecchiata nei suoi occhi di cerbiatta o avrei sentito il suo corpo innervato da mille pensieri ansimare accanto al mio come prima. Mi sbagliavo. Non la conoscevo del tutto.

Mi disse anche altre cose che è meglio non rivelare. Non adesso.

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Back home

16/12/2016|  home
story of my life back home woman at the window photography by The Italian Glam

    –  IT  –

Poi, quando si fa sera, torno a casa. Mi siedo alla finestra e rimango inchiodata sul davanzale per ore, a guardare come il mondo stia vivendo gli ultimi attimi di luce. Non so cosa aspettarmi dalla notte. Sento solo il desiderio di bere qualcosa, qualsiasi cosa che mi faccia dimenticare per un po’ quello che abbiamo passato negli ultimi giorni, di accendere una sigaretta e….

Forse è un caso ma scrivere mi viene più facile quando bevo…

    – EN –

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Mourning

03/11/2016|  somewhere in Sicily
story of my life maria-teresa-giorno-dei-morti dolce gabbana by The Italian Glam

   –  IT – 

Ieri. Maria-Teresa si svegliò prestissimo, forse non ha neanche dormito la notte prima, si mise in pizzo nero dalla testa ai piedi “come avrebbe fatto la nonna” e andò al cimitero; una volta me la fece vedere in un album di famiglia e quando le chiesi perché fosse sempre vestita di nero lei mi disse “sai dopo la morte di mio nonno lei, come le mie zie, ha portato il lutto ad oltranza”. Se ne andò da sola a piedi e nonostante l’ora mattutina  lungo la strada e dentro il cimitero incontrò tanti parenti che le chiedevano notizie di suo papà (volevano più che altro sapere se stesse meglio o peggio o almeno così dicevano). Lei invece salutò frettolosamente tutti quanti e andò dritta verso la cappella di famiglia come se avesse avuto un appuntamento al quale non voleva arrivare in ritardo. Entrò dentro la cappella timorosa e quasi convinta che non fosse da sola, un aria gelida le trapassò il vestito e la fece rabbrividire. Si guardò intorno. Neanche un anima viva lì dentro, solo i fiori ancora freschi odoravano nei vasi e sull’altare due candele bruciavano senza fretta in memoria di chi non c’era più: suo fratello, le zie, i nonni, i papà dei nonni. Si sedette sulla panchina di pietra e si abbandonò ai ricordi dell’infanzia, alle giornate passate in campagna con i vecchi e a quelle in cui giocava con S. a nascondiglio o inseguivano aquiloni al mare. Si ricordò quando papà la portò a cavallo per la prima volta. E pianse, pianse tanto.

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Time to forget

22/07/2016|  she's home
blogger diaries maria teresa dolce gabbana by The Italian Glam

Oggi pomeriggio ho chiamato Maria-Teresa. Volevo sapere lei come se la passava  e come stava suo papà…

“Siamo tutti qui ad aspettare che ci chiamino, gioia mia. Io, papà, mamma, Calogero, F., S. Papà è molto stanco, lo vedo da come parla e al solo pensiero che uno di questi giorni il suo corpo indebolito potrebbe non farcela mi tormenta e non mi fa dormire la notte. Mia madre gira per la casa come un fantasma, non la vediamo se non all’ora di cena e quando viene a sedersi a tavola sembra scesa dalla croce. Avevo capito che eravamo rimasti senza una madre il giorno in cui abbiamo seppellito S. e lei non è più uscita dalla sua stanza per mesi e ci prendemmo cura di lei non come si prende cura di una madre ma come si cura una figlia. Quindi se succedesse qualcosa a papà, saremmo come degli orfani…

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La verità

01/07/2016|  home
blogger diaries la verità The Italian Glam stories dolce gabbana maria teresa

– IT –

Oggi, intorno a mezzogiorno ricevo una chiamata sul numero di casa. Da lei.

“Devo parlarti, gioia mia, ti dirò una storia e tu devi dirmi la verità”

“Certo, Maria-Teresa, lo sai che non ti ho mai raccontato delle bugie…”

“Ti ricordi dell’ultimo viaggio fatto insieme a papà a Taormina. 

“Si, mi ricordo.”

“Siamo stati lì tutto il mese di maggio ed è stato bellissimo, gioia, quasi come ai tempi dell’infanzia quando papà ci portava al mare ed eravamo tutti felici, persino mia mamma lo era a quei tempi. La sera dopo cena uscivamo e facevamo il giro della piazza, a papà piaceva molto, incontravamo gente alla quale dicevo che eravamo venuti in vacanza, almeno così ci piaceva pensare, forse per dimenticare che in realtà eravamo lì ad aspettare una chiamata che avrebbe cambiato le nostre vite una volta per sempre. 

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