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Miscellaneous, Stellina aka Gioia

Purple prints

25/02/2017|  somewhere in Italy
italian fashion stories emilio pucci prints

IT:  Io non compro i vestiti che vanno di moda. Compro i vestiti che mi posso permettere e che mi fanno battere il cuore. Questo succede quando mi tengono inchiodata con lo sguardo su di loro per più di un minuto. O quando mi fanno ritornare per rivederli.

Fu così che sucesse con il piumino di Emilio Pucci che indosso qui. Una sorta di amore a prima vista. Era forse il 2010, io mi trovavo per caso al Mall di Incisa-Reggello, da sola, una giornata soleggiata di inizio autunno, mi ricordo che era prestissimo, nell’aria alleggiava un odore dolciastro di uva piggiata, di vinacce e di mosto e io mi misi sulla terrazza del bar accanto a un gruppo di turisti giapponesi in fibrillazione, tutti in attesa che i negozi aprissero le porte. Una parentesi. Il Mall di Reggello è senza dubbio l’outlet più signorile di tutti quelli che ho visitato finora mentre quello di Mendrisio, il più a buon mercato.

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Day 29 – Le Troiane

26/08/2016|  Reggio Calabria, Italy
blogger diaries le troiane by The Italian Glam

  –  IT  – 

Questi sono gli ultimi giorni trascorsi nella sua casa di vacanza e siamo stanchi e annnoiati. Anche il repentino cambiar del tempo sembra accordarsi con le nostre anime. Troppi giorni in cui abbiamo visto il sole sorgere e tramontare, troppi giorni di lotta con le onde del mare e con noi stessi, troppo di tutto…. E’ il tedium.

Qualche ora fa mi ha detto che mi voleva portare a teatro a vedere Le Troiane di Seneca.  Mi reputa più intelettuale di quanto io non lo sia, devo dirglielo un giorno….

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In attesa…

30/04/2016|  home
blogger diaries in attesa by The Italian Glam

– IT –

In questi giorni di attesa le ore durano secoli e il sole non è mai tramontato fuori dalla mia finestra, lui va e viene agli stessi orari di sempre come se non ci avviassimo verso una catastrofe e io per la prima volta sento il bisogno di vestire di bianco come una sposa e, nonostante tutto, cerco di ingannare il tempo e ignorare il suo silenzio tombale, le sottili provocazioni e la rassegnazione che viene a galla dal profondo dell’anima quando, certe notti, si estranea da tutto e da tutti e si mette su un lettino nel giardino e guarda per ore il cielo stellato e mi fa capire che in quei momenti io non esisto veramente per lui se non come un ricordo e forse ci piace troppo giocare con le nostre vite e fare dei voli pindarici e forse per lui sono stata una fiamma che oramai si sta spegnendo e gli avevo sempre detto che l’amore era un gioco perdente e questa volta abbiamo davvero combinato un casino e sono sempre più convinta che gli convenga di fare la pace e io sono in attesa…. 

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Dove sei stata?

21/04/2016|  she's in Palermo
blogger diaries dove sei stata by The Italian Glam outfit Dolce Gabbana

  – IT –

“Dove sei stata, Maria Teresa? Mi hai fatto tanto preoccupare….”

“Sono stata a Roma…”

“Perché a Roma?”

“Non sapevo dove andare e poi Roma è l’unico posto al mondo dove mi sento a casa quando a casa mia mi sento un’estranea”

“Perché, cos’è successo?”

“‘Na camurria, gioia mia, ho litigato con mio fratello, Calogero, una sera che sono arrivata a casa insieme a F. Ti ricordi che ti chiamai per raccontarti la nostra storia, era poco prima di San Valentino.” In realtà lei non mi aveva mai detto il suo nome ma dissi di si. “Ecco, una sera di quelle, quando sono arrivata a casa mio fratello mi aspettava…mi disse che si vergognava di me, che solo una poca di buono va con degli uomini come se niente fosse e che dovrei pensarci seriamente a sposarmi e mettere su famiglia. Una pecora nera sono per lui…..” lei parlava ed io ero felice, non per quello che le era successo ma perché era finalmente tornata e la sentivo di nuovo dopo più di un mese di assenza. Tuttavia avevo capito dal tono tragico e da quelle parole che, più che dispiaciuta, era mortificata e nello stesso tempo arrabbiata con lui. Dovete sapere che Maria Teresa non parla mai in dialetto, a volte faccio fatica a capire le sue origini tanto il suo italiano è perfetto e devo ascoltarla con attenzione per percepire quella cantilena tipica dei siciliani che tradisce persino i più letterati quando parlano di getto, ma quando lo fa, a parte quelle volte quando dice di farlo per me perché sa quanto mi piace stare ad ascoltarla, vi posso dire che è brutto segno. “Se ne approfitta che papà non c’è ma io mi ricordo le cose e questa non gliela perdonerò mai…”, non che il padre fosse diverso dal figlio ma almeno con lui aveva fatto pace e la guerra l’aveva vinta lei, forse perché “è l’unica figlia che ho” mi disse una volta. Sento che sta arrivando la guerra.

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Un uomo che mi chiama Mimise

12/02/2016|  she's in Palermo
blogger stories mimise by The Italian Glam total look Dolce Gabbana

– EN –

Maria-Teresa is getting ready for Valentine’s Day; “you’ve always said you hated it just as much as you hate men from your city, too much like your father…” I told her when she called me in the morning, “I know, gioia mia, but he’s different, he reads Pirandello and paints, loves Guttuso and started calling me Mimise since we saw the painting in Rome, and then his body smells of morning mist…. ” still you don’t know Maria-Teresa is good at idealizing people and make them look different from how they really are. For years she made me believe his older brother had died in a car crush til I discovered, by accident, that they had killed him. And I finally knew why she’d live in NY for so long and plan never to get back home except for blood issues.

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