Stellina's diaries

Angeli

13/09/2017|  Venezia
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Siamo tutti angeli.

Settembre è iniziato così…. E. ha compiuto gli anni e Isabella è scappata dalla clinica dove si era ricoverata poco prima dell’estate per seguire una cura di disintossicazione da droghe e alcool. Una settimana di insonnia e cocktail micidiali misero a dura prova il suo corpo che non resse più e Isabella collassò in bagno. E’ lì che la trovò una sua vicina di casa la mattina dopo. Dopo questo episodio, Isabella si rese conto o almeno così diceva a me, che la sua vita era in pericolo.

Non ho mai capito come faceva a essere così debole con i suoi vizi e così forte con quelli delle persone che incontrava al tavolo da gioco dove, dicevano, era una macchina da guerra.

Sabato, io ero appena arrivata a casa da un incontro ravvicinato con Batman quando ho sentito suonare il telefono, due volte e più stridente del solito. Il medico della clinica m’informava della misteriosa sparizione della signora Isabella che mancava dalla sua stanza da venerdi mattina. Subito dopo quella chiamata ho tolto dalla valigia i vestiti di seta e i costumi da bagno che avevo portato con me in Toscana e buttato dentro un cambio senza nemmeno pensare che il tempo stava cambiando e siamo partiti per Venezia. Ero l’unica persona che Isabella aveva qui, in questo mondo, e non potevo lasciarla ma mi rendevo conto che prendermi cura di lei sarebbe stato un compito molto difficile.

Abbiamo trovato un temporale subito dopo Firenze e per tutto il viaggio non ho pensato ad altro che al profumo dei fiori freschi che le avevo portato l’ultima volta che sono andata a trovarla, lei li aveva sistemato in una bottiglia di vetro sul comodino e tenuti lì per settimane, a noi due sedute sul letto bianco guardando le increspature dell’acqua nei canali e il suo sguardo perso sopra la laguna mentre io le dicevo che stava facendo la cosa giusta. Da allora è passata solamente una cortissima e afosissima estate ma per lei ques’estate dev’essere durata un’eternità.

Sabato l’ho cercata in quei posti in cui lei mi portava quando decideva di uscire dai suoi giri strani in Riviera e passare un week-end lontano, in un posto dove nessuno la conoscesse e chissà perché sceglieva sempre Venezia. Ho percorso lunghe calli da sola, lui ha avuto qualcos’altro da fare e poi non nutriva un grande affetto per Isabella, domandando alla gente che passava se avessero visto un angelo con le ali spalancate, i capelli castani e due grandi occhi verdi correre lungo i canali come se qualcuno lo inseguisse e nessuno sapeva dirmi niente. In una libreria dove ci fermavamo spesso, mi ha lasciato un messaggio, la pagina di un libro che le avevo regalato – Le confessioni di un mangiatore d’oppio –  rinchiusa dentro una busta color oro. Soltanto a campo Santo Stefano ha cominciato a lasciare tracce di se, i camerieri dei bar adiacenti se la ricordavano molto bene, una donna distinta accompagnata da un uomo con baffi, fumava sigarette con bocchino e beveva tanto caffè. Lo stesso uomo che l’ha portata a cena da G. in via della Mirandola due giorni prima che io cenassi lì. Questo uomo mi fecce pensare subito a F., l’unico amico maschio che lei aveva e di cui si fidava ciecamente.

  Quella sera Venezia è stata benevola con noi, mettendoci al riparo prima che il tempo peggiorasse drasticamente ma tornando da cena, mi sono più volte chiesta da quale parte del suo ventre si tenesse nascosta Isabella….  

Domenica sono stata tutto il giorno dentro casa ad ascoltare Billie Holiday e aspettare in vano che la pioggia smettesse per continuare la mia ricerca. Verso sera lui ha detto che saremo dovuti rientrare. Sono partita con la morte nel cuore e la speranza che Venezia si prendesse cura di lei.

Ieri notte mi ha scritto un messaggio su Whatsapp: “sei un angelo ma perdonami, non posso ritornare lì…”. Mi ha anche promesso in cambio di non toccare più la coca. Dovrei credere, potrei credere alle sue parole?

Siamo tutti un po’ angeli e un po’ demoni…

 

 

 – English – 

this is a very rough English version so that you can get to the story but you can try also Google Translate

We’re all angels.

How September started … E.  turned seven years old and Jezebel escaped from the rehab where she was under treatment since the beginning of summer to get clean of heavy drugs and alcohol. She finally decided to do that when she realized the situation was out of control, at least that’s what she said to me. I’ll never understand how come she was so weak with her own vices and so strong with those of the people she met at the game table…. 

Saturday, I was just recovering from a Batman party when I heard the phone ringing twice and more striking than usual. The rehab doctor informed me of the mysterious Jezebel’s missing since Friday morning. After I hung up, I removed the silk dresses and bathing suits I had in the suitcase from the Tuscany trip and filled it up with useless lightweight shirts without even thinking that the weather was changing and we left for Venice. I was the only one Jezebel had and I couldn’t abandon her but I realized that taking care of her was becoming difficult.

We found a thunderstorm shortly after Florence and for the whole trip I tried to put together the fragments of your last meeting, the fresh flowers I had brought her and how happy she had been, she had put them in a bottle on the bedside table and watered them for weeks even when they dried, the two of us sitting on the white bed watching the ripples of the water in the canals and her gazing over the lagoon while I was saying how proud I was of her and that she was doing the right thing. A summer passed by since then but it must have seemed like an eternity to her.

Once we got to Venice, I looked for her in those places she had taken me when she was feeling like spending a weekend away from the Riviera, in a place where nobody would know her and she would always choose Venice. I walked through the crowded streets all alone – he had something else to do and the truth was he never felt for Jezebel – asking people if they had seen an angel with broken wings, brown hair and two big green eyes running along the channels as if someone chased him and nobody remembered anything. She had left me a message in the library we used to stop, the page of a book I had got her – The confessions of an opium eater – in a gold envelope. At campo Santo Stefano she began to leave traces, the adjacent bar waiters remembered very well, a distinguished woman escorted by a man with a black mustache, smoking cigarettes with a cigarettes holder and drinking coffee. The same man who had taken her to dinner to G. in Mirandola street two days before I dined there. That man must have been F., the only male friend she had and whom she trusted blindly.

That evening Venice was kind to us, giving us a shelter before the weather worsened drastically but I was wondering if she had been kind with Jezebel too….

I spent Sunday indoors listening to Billie Holiday’s songs and waiting for the rain to stop but it never did. In the evening he said we had to leave. I left Venice with a heavy heart and the hope that she would take care of Jezebel.

Last night she wrote a message on Whatsapp: “You’re an angel so forgive me, I can’t go back there …”. She also promised me in exchange that she would never ever touch the coke again. Should I believe, can I believe her?

We are all half angels and half devils …

 

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a short story by Stellina

costumes: Zara, Trussardi, Unsigned

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7 Comments

  • Reply Rosie 13/09/2017 at 9:41 pm

    What a story! Who’s the angel after all? You! Lovely photos!

  • Reply Pam 14/09/2017 at 10:01 am

    lovely coat! I love red and it is so trendy this season!
    Pam xo/ Pam Scalfi♥

  • Reply Lizzy 14/09/2017 at 3:36 pm

    tutti abbiamo un lato oscuro…che a volte non riusciamo a combattere, purtroppo!

  • Reply Milex 15/09/2017 at 4:41 am

  • Reply little fairy fashion 15/09/2017 at 8:59 am

    Letto tutto d’un fiato…
    Nuovo post “Scarpe da bambina comode per la scuola” ora su http://www.littlefairyfashion.com

  • Reply Paola 15/09/2017 at 10:44 am

    Hai ragione, siamo tutti angeli e demoni….
    Il trench rosso è spettacolare!
    Love, Paola.
    Expressyourself

  • Reply Lucy 15/09/2017 at 11:00 am

    perfect!

    FOLLOW FOR FOLLOW? 🙂 : FASHIONGIRL.BLOGSPOT.COM

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