Stellina's stories

Pescivendola

21/08/2017|  where Maria Teresa lives
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 – Italiano – 

Visto che qualcuno mi aveva chiesto come mai non ho più parlato di Maria Teresa, forse dovrei dirvi come sta e soprattuto cosa fa la mia amica palermitana negli ultimi tempi. 

Qualche mese fa suo fratello, Calogero, le aveva chiesto di dargli una mano in azienda – ve l’avevo detto che la famiglia di Maria Teresa si occupava della vendita del pesce –  perché non ce la faceva più a gestire tutto da solo da quando papà, per gravi motivi di salute, non si muoveva più da casa, ma anche per dare qualcosa da fare alla sorella e responsabilizzarla. Almeno così pensai io dopo che lei mi raccontò che Calogero l’aveva persino minacciata con il pesante fermacarte; ecco, questo sarebbe stato un vero e proprio disastro tuttavia gli unici che avrebbero pianto più di Maria Teresa per questa decisione radicale sarebbero stati sicuramente i venditori di Dolce & Gabbana. Allora lei acconsentì subito, ma prima disse che aveva bisogno di vestiti adeguati per una tale situazione e Calogero dovette adeguarsi pure lui alle richieste bizzarre della sorella in quanto esse ebbero subito l’approvazione di papà.

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Stellina's diaries

A Maria

17/08/2017|  
the story of my life maria

– Italiano –

Maria se ne andata. Uno di questi pomeriggi torridi d’estate mentre noi, quelli che la conoscevamo, stavamo aspettando la fine dell’estate per tirare fuori dall’armadio i vestiti pesanti e neri anche se la situazione stava precipitado a vista d’occhio.  Se ne andata stordita dalla morfina e dal dolore all’ora del sole morente e non so se la presenza dei più cari sia stato un sollievo o una penitenza. 

Da quando me la ricordo, dai tempi del liceo, Maria è sempre stata una donna energica e combattiva tanto da non farmi prendere in considerazione la possibilità di una sconfitta quando ho saputo che stava combattendo con la malattia.

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Stellina's diaries

Limonara

12/08/2017|  in campagna
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    – Italiano – 

C’è una limonara, un vecchissimo albero di limoni con il tronco scorticato e rami robusti e nodosi che ti ritrovi improvvisamente davanti non appena arrivi in campagna e, aprendo le porte arrugginite del cancello, fai i primi passi su una strada improvvisata, battuta solo da capre e pecore, che taglia la distesa giallognola d’erba secca e divide la collina in due. Noi siamo appena arrivati davanti ad essa.

L’ultima volta che lui è venuto in questo posto era esattamente un anno fa quando ‘a gnura – sua madre per intenderci – era ancora con noi e un giorno aveva chiesto di essere portata sulla SUA proprietà per vedere in che stato si trovasse tutto quel ben di Dio che il marito aveva lasciato a lei e lei, a sua volta doveva lasciare intatta ai figli; quella terra alla quale era attaccatissima, che aveva lavorato da sola per più di mezzo secolo e che le aveva consentito di mandare i ragazzi a scuola e fare di loro dei grandi professori, cosa di cui ne andava molto fiera, come diceva lei stessa quando le chiedevi come stava o che tempo faceva e lei si metteva a raccontarti la storia della sua vita.

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Shop with Stellina

Shop with Stellina: espadrillas

06/08/2017|  al Sud
shop with Stellina espadrillas paloma barcelo yoox

Italiano:

Aveva letto da qualche parte “cosa non deve mancare nell’armadio di una ragazza quest’estate….” e la prima cosa che le è venuta in mente sono state le espadrillas di Paloma Barcelo che aveva comprato poco tempo fa su Yoox.

Stellina crede che dovreste comprarvi un paio di espadrillas per l’estate. S0no le scarpe perfette da abbinare a leggerissimi abiti di cotone o lino quando il termometro segna quaranta gradi e bisogna uscire. Lei è contentissima di aver acquistato questo paio di Paloma Barcelo. 

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Stellina's diaries

The shape of you

01/08/2017|  ask A.
italian fashion stories by Stellina

Italiano

 un mese fa

“I’m in love with the shape of you” si sentiva nella canzone alla radio e la macchina avanzava su una strada di campagna alzando dietro una nuvola densa di polvere bianca che sembrava ci stesse inseguendo. Eravamo in tre, io e A. davanti, E. dietro si stava quasi addormentando e andavamo al mare. Per me era il primo giorno di mare nel vero senso della parola nonostante la stagione estiva fosse iniziata da diverse settimane.

Non so come e perché ma siamo arrivati sulla spiaggia tardi, dopo le cinque, quando parte dei bagnanti faceva ritorno a casa e in un certo senso ero contenta di non dover cercare a lungo un posto in riva dove poter stendere gli asciugamani e goderci quello che era rimasto della giornata in santa pace. Cosa ci era rimasto: l’acqua calda del golfo torbida e carica, la spiaggia calpestata in lungo e in largo come un campo di battaglia, il sole che moriva all’orizzonte e, come un ferito, si lasciava dietro una scia di sangue.

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