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Weekends with Stellina

21/03/2017|  Italy
italian fashion stories weekends by Stellina

IT: Cosa fa Stellina nel fine settimana. Va a teatro o a cena, si tratta spesso di cene in casa – di tipo bunueliano anche se lei è sempre stata indecisa tra Il fascino discreto della borghesia (che ha usato come hashtag #ilfascinodiscretodellaborghesia su Instagram) e La grande bellezza – in versione laica, l’ombra del Vaticano è meno ingombrante in provincia – altre volte viaggia, viaggi corti, in Italia, a Venezia spesso, soprattutto ora che Jezebel è ricoverata in una clinica in laguna. Jezebel beveva troppo ultimamente. Stellina ha dovuto insistere perché lei accetasse di parlare con questo loro amico che dirige una clinica a Venezia. Lui l’ha convinta che doveva provare.

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Blue eyes

17/03/2017|  presto andremo in via degli Angeli
italian story blue eyes short film by Stellina from The Italian Glam

IT: Ecco quello che era accaduto quel giorno prima e dopo che Stellina era uscita di casa. Prima  erano quasi le undici, una mattinata fiacca in cui il tempo sembrava scoresse con una molezza daliniana. Lei si preparava per andare da qualche parte. Mentre si stava incastrando da sola in rigorosi orpelli neri, le venne inspiegabilmente voglia di ascoltare della musica, qualcosa che mettese in moto il sangue e scatenasse l’immaginazione. Stellina vive molto di immaginazione.

Cercò Father Figure su You Tube, la canzone di George Michael che forse amava di più. L’ultima volta che l’aveva ascoltata era ai tempi del liceo. Allora c’erano A. e N. e le altre, erano giovanni e incoscentemente felici e il sabato sera si preparavano per uscire. Mettevano su calze nere e tacchi a spillo e stavano sveglie fino all’alba quando tornavano a casa a piedi nudi, il rossetto ormai sbavato e il cervello ancora sveglio. Pensavano che questa fosse la libertà. Una sorta di libertà. E che sarebbe durata per sempre. E’ durato quel’che è durato. E di quel periodo si sono tenute l’abitudine di mettere ognitanto calze nere e tacchi a spillo.

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Spring flowers

13/03/2017|  Italy
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IT: Quando l’ho chiamata il giorno otto, Maria-Teresa stava andando a Palermo. I suoi abitano nelle vicinanze quindi lei si reca in città per fare delle commissioni quasi tutti i giorni. Penso che lo faccia anche per una sorta di liberazione dalla sua famiglia che – le è stato inculcato sin da piccola e non può prescindere da questo per quanto lo volesse – viene prima di qualsiasi altra cosa. L’ultima volta che ha provato liberarsi di loro era andata a New York e ci sarebbe rimasta per sempre se non l’avessero richiamata nel cuore della notte per dirle che papà era gravemente malato e forse sarebbe stato il caso che lei tornasse. E quando suo fratello dice forse, per lei quel forse è più importante di una bolla papale. 

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Le mimose

09/03/2017|  Italy
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IT: 8 marzo 2017, primo pomeriggio. Stiamo percorrendo la strada di ritorno verso casa in macchina, sulla destra i raggi del sole trapassano il verde profondo della pineta, piccoli uomini passeggiano come fantasmi all’ombra dei pini giganti ed è pace. Non mi rendo conto se non quando la vettura arriva davanti al cancello di ferro e si arresta. Io scendo e lui riparte. Deve portare la macchina dal meccanico. Entro in casa a malincuore, salgo al piano di sopra con l’intenzione di non scendere prima di cena e la prima cosa che faccio, spalanco le finestre e lascio che la luce mi abbracci.

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My diaries

Bellissime

07/03/2017|  Italy
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IT: Sono uscita di casa alle undici in punto. Sto camminando lungo l’Arno in un via trafficata, all’ombra cupa dei palazzi liberty, dall’altra parte del fiume i colori vividi delle case sbiadiscono sotto la luce accecante del sole fino a diventare bianchi. Sembra un altro mondo.

Sto pensando. La rete è una chimera. Una chimera nel cui grembo crescono tante piccole chimere. Bellissime ragazze che indossano bellissimi abiti, bellissime scarpe e bellissimi gioielli, portano bellissime borse, viaggiano in bellissime macchine, a volte in bellissimi aerei, visitano bellissimi posti, pranzano in bellissimi ristoranti, alloggiano in bellissimi alberghi, ricevono bellissimi mazzi di fiori e partecipano a bellissimi eventi. Esprimono dei bellissimi pensieri e pubblicano bellissime foto, a volte bellissimi selfie con sotto dei bellissimi messaggi e bellissimi e innumerevolissimi commenti. Un mondo bellissimo e nessun coinvolgimento, nessuna emozione, nessun sussulto. Niente. Un mondo privo di vita, un mondo finto. 

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